Arsenico nell’ acqua, il Codacons chiede il risarcimento danni
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fonte:
- il Tirreno
Arsenico nell’ acqua, il Codacons chiede il risarcimento danni
PIOMBINO Il Codacons, associazione di difesa dei consumatori, ricorda che, in relazione alla presenza di arsenico nell’ acqua dell’ acquedotto, i cittadini possono fare ricorso per il risarcimento e la riduzione della bolletta entro il 29 febbraio. «Il Tar del Lazio – si afferma sul sito del Codacons – ha condannato il Ministero della salute ed il Ministero dell’ ambiente a risarcire i cittadini avvelenati dall’ arsenico. Parte adesso il nuovo megaricorso per la richiesta del risarcimento del danno a favore del milione di utenti che ancora bevono acqua avvelenata!». Il Codacons chiede il risarcimento di 1.500 euro, calcolato in via equitativa, per ciascun aderente e la riduzione della tariffa idrica applicata dalle relative Ato che distribuiscono acqua all’ arsenico. IN zona sono: Campiglia, Campo nell’ Elba,Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Piombino, Porto Azzurro, Portoferraio, Rio Marina, Rio nell’ Elba, Suvereto. La sentenza del Tar del Lazio, numero 664 del 2012, ricorda il Codacons, «condanna i Ministeri della salute e dell’ ambiente a risarcire gli utenti dell’ acqua di varie regioni (Lazio, Toscana, Trentino Alto Adige, Lombardia, Umbria) con 100 euro a cittadino. La sentenza apre una strada di incredibile valore, affermando che fornire servizi insufficienti o difettosi o inquinati determina la responsabilità della pubblica amministrazione per danno alla vita di relazione, stress, rischio di danno alla salute». Per gli iscritti al Codacons (l’ iscrizione costa 50 euiro) è prevista l’ azione gratuita per ottenere il risarcimento del danno. Nella sua azione collettiva il Codacons chiede al giudice sia un risarcimento che la riduzione della tariffa dell’ acqua.
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- Rassegna Stampa
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Tags: acqua, Arsenico, piombino, Risarcimento
