24 Febbraio 2012

Arsenico nell’ acqua, il Codacons chiede il risarcimento danni

Arsenico nell’ acqua, il Codacons chiede il risarcimento danni

PIOMBINO Il Codacons, associazione di difesa dei consumatori, ricorda che, in relazione alla presenza di arsenico nell’ acqua dell’ acquedotto, i cittadini possono fare ricorso per il risarcimento e la riduzione della bolletta entro il 29 febbraio. «Il Tar del Lazio – si afferma sul sito del Codacons – ha condannato il Ministero della salute ed il Ministero dell’ ambiente a risarcire i cittadini avvelenati dall’ arsenico. Parte adesso il nuovo megaricorso per la richiesta del risarcimento del danno a favore del milione di utenti che ancora bevono acqua avvelenata!». Il Codacons chiede il risarcimento di 1.500 euro, calcolato in via equitativa, per ciascun aderente e la riduzione della tariffa idrica applicata dalle relative Ato che distribuiscono acqua all’ arsenico. IN zona sono: Campiglia, Campo nell’ Elba,Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Piombino, Porto Azzurro, Portoferraio, Rio Marina, Rio nell’ Elba, Suvereto. La sentenza del Tar del Lazio, numero 664 del 2012, ricorda il Codacons, «condanna i Ministeri della salute e dell’ ambiente a risarcire gli utenti dell’ acqua di varie regioni (Lazio, Toscana, Trentino Alto Adige, Lombardia, Umbria) con 100 euro a cittadino. La sentenza apre una strada di incredibile valore, affermando che fornire servizi insufficienti o difettosi o inquinati determina la responsabilità della pubblica amministrazione per danno alla vita di relazione, stress, rischio di danno alla salute». Per gli iscritti al Codacons (l’ iscrizione costa 50 euiro) è prevista l’ azione gratuita per ottenere il risarcimento del danno. Nella sua azione collettiva il Codacons chiede al giudice sia un risarcimento che la riduzione della tariffa dell’ acqua.
 

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