6 Febbraio 2013

Arsenico, la Talete è da sola

Arsenico, la Talete è da sola

 

Il numero verde per rassicurare i cittadini sarà istituito soltanto dal gestore idrico Attese risposte da Asl e Prefettura. Il presidente Fedele: «Ci sono cose da definire» L’ EMERGENZA Arsenico, chi fa da sé fa per tre. Talete ha deliberato lo stanziamento per attivare il numero verde e avere uno spazio radiofonico con telefonate in diretta. La decisione è stata adottata dall’ ultimo cda per fornire informazioni sulla qualità delle acque erogate. Ora la società che gestisce il servizio idrico in 33 comuni del Viterbese pubblicherà un doppio avviso di gara urgente, per far sì che a breve il progetto venga avviato. La proposta era stata lanciata a metà gennaio dal presidente della spa Marco Fedele, che scrisse all’ Autorità d’ ambito ottimale, alla Asl e alla Prefettura per chiedere aiuto. A oggi solo tiepidi riscontri da parte della prima, nessuna risposta dalle seconde. E così Talete ha deciso di partire in solitaria, sperando che altri si accodino. Circa 5mila euro il costo stimato: cifra contenuta che non ricadrà – a differenza dei costi per gestire i dearsenificatori, circa 4 milioni di euro l’ anno – sulle bollette. «E’ in piedi un confronto con l’ Ato, dobbiamo ancora definire come interverranno nel progetto», dice Fedele. Che quindi, nell’ attesa di stabilire le modalità di intervento dell’ autorità di cui fanno parte i sindaci viterbesi, ha deciso di non perdere altro tempo. «Come Talete – spiega – forniremo informazioni sul servizio idrico e sugli interventi realizzati o programmati». A dare le notizie tecniche sulle concentrazioni di arsenico via per via, sui potabilizzatori installati e quelli progettati, saranno i dipendenti interni della spa. Ma il servizio nasce zoppo. Mancherà infatti un medico che dia chiarimenti sui rischi per la salute, connessi al consumo di acqua all’ arsenico. In pianta organica la società non ha dei dottori e la richiesta di aiuto inviata alla Asl a oggi sono rimaste senza risposta. Certo, l’ azienda sanitaria è alle prese con problemi d’ organico non indifferenti e con l’ impossibilità di assumere personale; ma è pur vero che chiamando il centralino per avere delucidazioni sull’ arsenico, la chiamata passa al servizio Igiene pubblica. Per l’ ennesima volta al cittadino non viene fornito un punto di riferimento unico: tanto che ieri, all’ assemblea del Codacons al Murialdo su come chiedere i rimborsi per le bollette, c’ era il pienone. Federica Lupino © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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