20 Gennaio 2013

Arsenico, gli studi mai fatti

Arsenico, gli studi mai fatti

        

Li autorizzò la Regione nel 2008 e diedero il là all’ aumento delle tariffe dell’ acqua Carlo Rienzi (Codacons): «Di quelle ricerche non c’ è traccia. Andremo in Procura» Nuovi elementi utili al pm Massimiliano Siddi che indaga sull’ acqua «avvelenata» dall’ arsenico e i 25 milioni di euro messi in bilancio (ma solo sulla carta) per risolvere il problema, arrivano dal Codacons dell’ avvocato Carlo Rienzi. Che annuncia: «Nell’ inchiesta viterbese ci costituiremo parte civile». E rilancia: «Abbiamo scoperto che nel 2008 la Regione autorizzò addirittura tutta una serie di aumenti delle tariffe dell’ acqua, in ragione di una lunga serie di studi e ricerche sull’ arsenico che l’ Ato (Ambito territoriale ottimale, ndr) avrebbe dovuto svolgere. Studi che non vennero mai fatti». Intanto, il vicepresidente di Palazzo Gentili, Paolo Equitani, chiarisce: «L’ Ato1 di Viterbo, come soggetto debole, per conto del suo gestore Talete, ha fatto sapere di non essere in grado di affrontare l’ emergenza senza l’ apporto della Regione, il cui ruolo nella vicenda è, dunque, centrale. Mentre responsabili per la salute dei loro cittadini, restano i sindaci dei Comuni che non sono voluti entrare in Talete. I 25 milioni di euro? Il piano del 2007 fu firmato da Zaratti e Mazzoli. Poi tutto si fermò». Marani a pag. 36.
        

 

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