16 Febbraio 2016

Ars costituita parte civile il gup la nega al Codacons

Ars costituita parte civile il gup la nega al Codacons

LEONE ZINGALES PALERMO. L’ Assemblea regionale siciliana si è costituita parte civile all’ udienza preliminare del processo sulla cosiddette “spese pazze” all’ Ars sulle quali hanno indagato per diversi mesi gli uomini del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza. Il rinvio a giudizio è stato chiesto per 13 ex capigruppo del Parlamento siciliano accusati di peculato e abuso d’ ufficio. Le Fiamme gialle hanno scavato nelle spese di tutti i gruppi parlamentari effettuate nella scorsa legislatura. Sono stati accusati di peculato gli ex capigruppo Giulia Adamo, Giambattista Bufardeci, Nunzio Cappadona, Marianna Caronia, Nicola D’ Agostino, Cateno De Luca, Cataldo Fiorenza, Innocenzo Leontini, Rudi Maira, Livio Marrocco, Francesco Musotto, Salvo Pogliese e Paolo Ruggirello. La richiesta è stata formalizzata dai sostituti procuratori Maurizio Agnello, Luca Battinieri e Sergio Demontis che sono stati coordinati dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci. È stata chiesta l’ archiviazione per Antonello Cracolici, capogruppo Pd nella passata legislatura. L’ archiviazione è stata chiesta, oltre che per l’ attuale assessore regionale all’ Agricoltura (che è assistito dagli avvocati Nino Caleca, Gaetano Insolera e Roberto Mangano) anche per altri 44 indagati tra cui il sottosegretario Davide Faraone, il presidente dell’ Ars Giovanni Ardizzone, l’ ex deputato Bernardo Mattarella, l’ ex presidente dell’ Ars Francesco Cascio, il vicepresidente Giuseppe Lupo e l’ ex presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo. L’ inchiesta non si è fermata. Per altri 40 politici, infatti, la Procura ritiene che le spese dei gruppi fossero finalizzate a scopi personali. L’ udienza è stata celebrata davanti al gup Riccardo Ricciardi, che ha accolto l’ istanza dell’ Ars escludendo il conflitto di interessi paventato, visto che il presidente dell’ Ars Giovanni Ardizzone risultava tra gli indagati. Ma, secondo il giudice, il fatto che la decisione di costituirsi parte civile sia stata adottata all’ unanimità dal Consiglio di presidenza esclude il conflitto di interessi. Non è stata ammessa, invece, la costituzione di parte civile del Codacons, in rappresentanza dei cittadini, perchè lo statuto dell’ associazione dei consumatori non prevede un interesse verso questo tipo di reato. L’ udienza preliminare è stata rinviata al prossimo lunedì 21 marzo. L’ inchiesta sulle “spese pazze” si era chiusa il 24 aprile 2015. Ben 97 i parlamentari di Sala d’ Ercole finiti nel tritacarne dell’ indagine. Secondo l’ accusa, con i fondi destinati ai gruppi parlamentari sarebbero stati effettuati acquisti di vario genere, tra cui una borsa “Louis Vuitton”, cravatte firmate, profumi e soggiorni in alberghi extra -lusso.
leone zingales

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