8 Gennaio 2002

Arrotondamenti nel mirino

Arrotondamenti nel mirino

ROMA ? Non tutti gli arrotondamenti sono leciti. Anzi, a parere delle associazioni dei consumatori, nessuno lo sarebbe visto che tutti gli esercenti avevano sottoscritto un patto, sotto l`egida del ministro per le Attività produttive, Antonio Marzano, di non arrotondare mai il prezzo da lire a euro, proprio per abituare meglio i cittadini al changeover senza traumi.

Ovviamente le cose sono andate diversamente da come stabilito alla vigila della rivoluzione monetaria e alcuni commercianti hanno arrotondato i prezzi in modo esoso, arrivando anche ad aumenti vicini al 30%.
Per questo Codacons, Adoc, Adusbef e Federconsumatori sono decisi a portare questi esercenti davanti al giudice di pace per avere giustizia. Ma come?

Di fatto, con la liberalizzazione dei prezzi, l`esercente è libero di aumentare il prezzo di una merce (salvo poi vedersi «punito» dal mercato e dalla fuga dei clienti) ma sempre in modo lecito, ossia facendo corrispondere al prezzo in lire esattamente il corrispettivo in euro arrotondato per eccesso (o per difetto).

Nel caso in cui al prezzo in lire corrisponda, nel cartellino, una cifra eccessiva di euro allora è chiaro che l`esercente sta tentando la truffa e, in questo caso, la denuncia è pressochè inevitabile.
Diverso il caso del «danno da arrotondamento» che le associazioni dei consumatori suggeriscono come causa possibile per il ricorso davanti al giudice di pace ma sul quale si dovrà attendere almeno una pronuncia: alcuni giudici di pace potrebbero non ravvisare alcun danno da reato di «arrotondamento», quindi respingere il ricorso. Comunque, si vedrà.

Intanto le associazioni hanno intenzione di portare alla sbarra tre «casi» che, a giudizio del presidente Codacons, Carlo Rienzi, «gridano vendetta»: il primo riguarda un bar di Ladispoli dove il costo di un cappuccino è passato da 1.600 lire a un euro (+25%); il secondo tocca Ravenna e l`attraversamento di un ponte mobile il cui pedaggio è passato da mille lire a 0,70 euro (1.355 lire); il terzo, invece, è contro l`autostrada Napoli-Salerno che, pur a fronte di scarsa funzionalità, aumenta il pedaggio di oltre il 7,5%. Su ciascuno sarà interessante sapere che ne dirà il giudice di pace.

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