13 Giugno 2012

Arrivati i 46 milioni “ritardatari”

Arrivati i 46 milioni “ritardatari”

La transazione tra Regione, Asl 12 e cliniche private veneziane si è conclusa nelle ultime ore con il versamento completo dei 46,5 milioni di euro che Policlinico San Marco, Villa Salus, San Camillo e Fatebenefratelli attendevano. Dopo mesi di trattative e moneti di tensione anche con il direttore generale dell’ Asl 12 Antonio Padoan e con l’ assessore regionale Luca Coletto, si può quindi dire chiusa una vicenda che ha lasciato con il fiato sospeso 1.300 addetti della sanità privata tra medici, infermieri e professionisti con contratto di collaborazione. La tensione era cresciuta, culminando nei giorni scorsi in una fiaccolata per le vie della città cui hanno preso parte centinaia di cittadini. A risentirne in maniera più pesante erano stati quelli di Villa Salus, che per quattro volte si sono visti saltare il pagamento dello stipendio, e del Policlinico San Marco. Emolumenti poi regolarmente pagati, anche se il malumore e la preoccupazione tra i dipendenti non era mancato, ovviamente. Personale che però non è mai venuto meno ai propri servizi nonostante qualche iniziativa di protesta. Atteggiamento che non ha quindi mai messo a rischio il livello e la qualità del servizio, come da più parti era stato riconosciuto nei mesi in cui le trattative tra Regione, Asl, privati e sindacati sembravano a volte anche arenarsi su un nulla di fatto. Ora tutti gli stipendi sono stati saldati, ma i problemi non sono finiti qui. Resta in ballo ancora la questione relativa al taglio del budget che la Regione ha previsto nel 2012 per Policlinico San Marco e Villa Salus. Un 30 per cento complessivo che potrebbe portare a un taglio dei servizi erogati in convenzione e dei dipendenti. La Camera del Lavoro della Cgil parlava la scorsa settimana di 180 possibili esuberi equamente suddivisi tra le due strutture di terraferma. Una situazione ritenuta “inaccettabile” dalle parti sociali. Oggi alle 14, proprio i sindacati sono stati convocati in Regione per discutere di questa faccenda. Intanto il Codacons e le altre cinque associazioni che hanno promosso una grande raccolta di firme su scala cittadina per difendere i lavoratori di Villa Salus e Policlinico San Marco, hanno annunciato ieri di aver raggiunto quota 33 mila, e attendono l’ incontro richiesto con il governatore Luca Zaia per affrontare la questione. Oggi il Piano socio-sanitario sarà in discussione in Consiglio regionale. Poi ci saranno quattro mesi di tempo per apportare eventuali modifiche, a favore o meno anche delle cliniche private, se ritenuto necessario dall’ ente. Simone Bianchi ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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