Arrivano le vacanze, benzina record
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fonte:
- L`Unità
Superato il tetto di 1,37 euro al litro.
I consumatori chiedono il taglio delle accise
Si mantiene l`ormai consueta tradizione estiva del caro-carburante. Con l`arrivo dei mesi caldi, dedicati alle vacanze e ai weekend fuori porta, s`impennano i listini: il prezzo della benzina, dopo il recente rally del prezzo del petrolio, è arriva- to ieri a superare il tetto di 1,37 euro al litro. I rialzi giungono all`indomani della corsa del greggio, al massimo da dieci mesi, innescata dai timori sulla possibile scarsità di scorte americane di combustibili e dall`allarme terroristico generato dai recenti attentati agli aeroporti di Londra e Glasgow. Il barile di brent, ovvero il greggio di riferimento europeo, ha toccato infatti i nuovi massimi dell`anno a 73 dollari. Inevitabili si sono fatte sentire le ricadute anche in Italia, come risulta dal consueto monitoraggio diffuso dal ministero dello Sviluppo economico. L`adeguamento più rapido è stato proprio quello della Shell, che ha portato i prezzi consigliati ai gestori a 1,371 euro al litro, ma anche la maggior parte delle altre compagnie è ormai a ridosso di quota 1,37 euro (dal monitoraggio non risultano, però, i prezzi praticati dagli impianti Q8). Api e Ip sono a 1,369 euro al litro, mentre Total e Esso consigliano ai gestori di praticare il prezzo di 1,367. La Erg è a 1,366 euro, seguita dall`Agip a 1,365 al litro. Si mantiene su prezzi più bassi, invece, la Tamoil a 1,359. Qualsiasi compagnia si scelga comunque, per un pieno di 50 litri si arriva a 68 euro, con una differenza di appena 60 centesimi tra la Shell (che applica i prezzi più alti) e la più economica Tamoil. La situazione migliora lievemente per il diesel, che riguarda circa la metà del parco auto circolante sulle strade italiane: i prezzi del gasolio sfiorano 1,18 euro al litro in quasi tutti i marchi, a partire da Shell, Total, Api e Ip, tutte a 1,179 euro al litro. Esso e Tamoil consigliano invece 1,177 euro al litro, mentre Erg è a 1,176. La compagnia più economica in questo caso è l`Agip a 1,175 euro al litro. Tornano d`attualità, dunque, i ripetuti allarmi lanciati dalle associazioni dei consumatori, secondo cui i nuovi rialzi “dimostrano come un intervento sul piano fiscale nel settore dei carburanti non sia più rinviabile, ma debba essere attuato in tempi strettissimi“. A sottolinearlo è il Codacons, che chiede al governo di intervenire “attuando subito l`annunciato taglio delle accise, così da contenere i prezzi della benzina in vista dei prossimi esodi estivi“. La “speculazione“ delle compagnie petrolifere sui prezzi della benzina è diventata “intollerabile“, affermano Adusbef e Federconsumatori, sottolineando come i rialzi siano avvenuti nonostante l`euro a ridosso del record con il dollaro. L`effetto dei rincari è che oggi si spende in media per un pieno di 50 litri 68,5 euro, 3,5 euro in più “rispetto a maggio 2007, quando un pieno costava 65 euro“. E denunciano: “La speculazione dei petrolieri è la vergogna di un Paese civile, oltre ad essere l`onta per un governo impotente“.
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