21 Dicembre 2004

Arrivano le tredicesime e altrettanto puntualmente arrivano le stangate

Arrivano le tredicesime e altrettanto puntualmente arrivano le stangate sul fronte tariffario e delle imposte. Che gli italiani abbiano già messo in conto la salassata post-natalizia emerge chiaramente dalle più recenti stime di Confcommercio e Confesercenti sui “risparmi“ che quest`anno caratterizzano le festività. La confederazione presieduta da Sergio Billè fissa in 100 milioni la scrematura allo shopping di Natale, Confesercenti si spinge più in là, arrivando a 125 milioni che gli italiani si terranno in tasca.

Un Natale meno ricco, ma solo per i commercianti perchè una bella fetta di quei soldi che non finiranno distribuiti nelle casse dei supermercati, nei negozi, nei ristoranti e nei divertimenti sarà reclamata da imposte, tasse, tariffe.

Intesaconsumatori ha fatto una lista degli aumenti che mostra, per esempio, gli oltre 50 euro in più dovuti per l`Ici, ma anche i 20 in più per la bolletta del gas e i 15 di quella elettrica. Nel complesso, dice l`associazione di tutela dei consumatori, le famiglie si vedranno risucchiata una media di 270 euro per effetto dei vari incrementi.

L`aumento maggiore è proprio quello della tassa sugli immobili, il cui rincaro dovrebbe oscillare, secondo le stime dei consumatori, tra i 50 e i 58 euro. «La tassa più odiata dagli italiani -commenta Michele Vigne, presidente di Confedilizia del Veneto- colpisce ancora e questo nuovo aumento risulta particolarmente inviso ai contribuenti perchè conferma la natura di questa tassa: un vero e proprio esproprio con il continuo riacquisto del bene immobile». Vigne, che è vicepresidente nazionale di Confedilizia ricorda anche che il gettito Ici non ha una destinazione specifica per investimenti di settore, ma finanzia spese ordinarie.

Eppure, il palmares della stangata non è solo dell`Ici. Ci sono anche le bollette telefoniche. Infatti, se passerà la contestata richiesta di modifica delle tariffe avanzata da Telecom Italia, il rincaro annuo, spiegano le quattro associazioni dell`Intesa, sarà di 37 euro a famiglia. Questo mentre non si ferma la corsa al cellulare che sembra essere uno dei protagonisti assoluti per i regali da lasciare sotto l`abete. Una corsa incentivata anche dalle promozioni e più ancora dalla diminuzione dei listini tra il 10 e il 15\%.

Sconti sui bolli -come c`insegna il maxi emendamento della Finanziaria 2005- invece non ce ne saranno e Intesa prevede un aumento di 32 euro anche per i bolli (compresi quelli sui conti correnti bancari) e di 25 per le spese bancarie.

Poi c`è il capitolo carburanti e qui si assiste a un`inversione di tendenza. Non diminuzioni, bensì i “neoricchi“ per il fisco sono i possessori di vetture diesel visto che il caro-gasolio è la discriminante che divide dai “neopoveri“, ovvero chi va ancora a benzina. Diesel sempre più caro che pesa di più sulle tasche degli automobilisti: per il gasolio è stimato un aumento di 1 euro a pieno legato ai nuovi obblighi europei che dal 1. gennaio impongono la commercializzazione solo del carburante a basso tenore di zolfo. I consumatori valutano quindi mediamente 28 euro in più in un anno l`impatto per le famiglie con auto diesel.

Ma muoversi in auto corrisponde ad usare le autostrade, ovvero pagare i pedaggi che subiranno un aumento sempre da inizio gennaio: 2,5\% in più con un aggravio annuo di 11 euro.

«Così -affermano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori- la convergenza degli aumenti di gasolio ed autostrade provocherà una ricaduta nella determinazione dei prezzi dei beni di largo consumo e, quindi, sul tasso di inflazione dello 0,1\%, pari ad un ulteriore esborso di 27 euro l`anno».

In totale, continuano le associazioni, gli italiani dovranno quindi spendere in un anno 272 euro in più. «Questo vuol dire -è la conclusione- che questo governo, perseguendo una politica economica sbagliata e varando una legge Finanziaria iniqua, non fa altro che danneggiare le famiglie italiane già impoverite da tre anni di incredibili aumenti di prezzi e tariffe». Insomma, l`esecutivo «promette di dare con una mano e toglie con l`altra».

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