7 Gennaio 2003

Arrivano i saldi, fare acquisti talvolta può essere un affare

Arrivano i saldi, fare acquisti
talvolta può essere un affare

Sino all`8 marzo sarabanda di ribassi
I consigli delle associazioni dei consumatori

CAGLIARI. Da domani parte la sarabanda dei saldi, ma il clima tra i negozianti, e anche tra i consumatori, non volge certo al bello. Sino all`8 marzo i sardi spenderanno forse meno di quaranta milioni di euro, circa 75 euro a testa, almeno se le cifre tendenziali dello scorso anno saranno rispettate. Secondo le previsioni delle associazioni dei consumatori, e di quelle dei commercianti, d`accordo solo su questo punto, i saldi non saranno un affare. Non lo saranno per i commercianti, alla fine quasi costretti a ribassare i prezzi per attirare clientela nel periodo naturalmente meno brillante dell`anno. E non lo saranno neppure per i clienti, alle prese con una sfilza di rincari, dalle assicurazioni alle tariffe, che non fa ben sperare.
Chi farà shopping si troverà alle prese con il rebus dei prezzi: tre, nuovo vecchio e percentuale di ribasso, ma molti negozianti, per cercare di attirare più clienti, stanno pensando bene di aggiungere anche il caro vecchio prezzo in lire, del resto caldeggiato anche dal ministero dell`industria per agevolare gli utenti. Acquistare durante i saldi non è un obbligo, semmai può essere conveniente. In ogni caso se i saldi sono il termometro per verificare la salute del sistema degli esercizi commerciali, allora il livello di affluenza dei negozi del centro servirà a capire se la sarabanda dei saldi ha ancora senso oppure no.
Telefono Blu l`associazione degli utenti, come lo scorso anno, ha attivato un centralino (1780.690.690), valido per tutte le regioni, per segnalare eventuali casi di difformità: dalla mancanza di trasparenza, ai messaggi ingannevoli, dalla scarsa informazione agli abusi per «finti saldi», puniti con multe a partire da 1000 euro nelle grandi città. Lo scorso anno furono quasi un centinaio le chiamate provenienti dalla Sardegna. Le denunce più rilevanti riguardavano la merce che non riportava correttamente il prezzo, la non accettazione delle carte di credito e bancomat, magari con la solita scusa della linea intasata, e il mancato cambio del prodotto acquistato. Ecco allora alcuni consigli di Telefono Blu-Sos Consumatori per difendersi dai furbi: 1) tenere a mente il capo che ci interessa: quello che abbiamo visto a un prezzo e ritroviamo scontato è il vero saldo. Nelle promozioni, invece, possiamo trovare merce invenduta degli anni precedenti; 2) visitare più di un negozio con il prodotto similare aiuta a non commettere errori; 3) i primi giorni dei saldi sono quelli più favorevoli, per approfittare dei capi e delle merci con più scelta. Anche l`Adiconsum rinnova i suoi invti: comprare solo ciò di cui si ha realmente bisogno, privilegiare i negozi conosciuti, diffidare di chi espone prodotti scontati e prodotti a prezzo pieno. «I saldi sono, o meglio dovrebbero essere, prodotti stagionali rimasti invenduti – afferma Adiconsum in una nota – ma come sappiamo bene nel periodo dei saldi vengono anche venduti come tali fondi di magazzino e prodotti di minor qualità realizzati appositamente per essere smerciati nei saldi».
«Per tutto l`anno – sottolineano quasi all`unisono i vertici sia di Confcommercio che di Confesercenti – abbiamo registrato un andamento negativo, con il disastro dei saldi estivi, i peggiori degli ultimi dieci anni. Il periodo natalizio ha consentito di mantenere probabilmente le posizioni dell`anno scorso, con ricavi in pari. Le opportunità per avere dei saldi invernali positivi ci sono, ma d`altra parte per sperare di raggiungere il 25 per cento del fatturato con i saldi (sia estivi che invernali) ci vuole molto ottimismo».
Quello dei saldi è dunque un momento importante, anche se il sistema delle promozioni continue e delle vendite promozionali a oltranza crea confusione nel consumatore. Soprattutto perché alle promozioni stagionali dei negozi si accompagnano quelle pressoché a ciclo continuo dei centri commerciali e dei grandi poli delle vendite, che inondano con una capillare attenzione al singolo utente, ogni anno le cassette postali con iniziative e offerte speciali. Le regole per fare buoni affari arrivano anche dal Codacons, che in aiuto ai consumatori lancia un telefono rosso attivo per consulenze legali e consigli per chi si ritiene gabbato. Un decalogo, questa volta per i commercianti, è stato messo a punto anche dalla Confcommercio, che ricorda ai suoi associati i doveri (su pagamenti e doppio prezzo), ma anche come non sia obbligatorio cambiare la merce a meno che non sia “affetta da gravi vizi occulti“, far provare i capi e proporre solo prodotti della stagione in corso.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox