2 Gennaio 2011

Arrivano i saldi Boom di acquisti on line

Saldi invernali ai nastri di partenza. Da questa mattina i negozi iniziani ad aprire le porte a sconti del 20,

30, 50 %. Per le grandi città come Roma e Milano i consumatori dovranno invece attendere il 6 gennaio. L’

ultima a partire, come da tradizione, sarà Aosta, il 10 gennaio.I commercianti sperano di rifarsi dopo i

fiacchi incassi natalizi, ed è stimato che 6 italiani su 10, secondo Confesercenti, sono intenzionati a fare

acquisti importanti. Magari quel vestito o quel gioiello troppo costoso, che si desiderava da tempo. Scettici

invece i consumatori, che prevedono un calo delle vendite (circa il 20% sostiene il Codacons) ed

evidenziano come sempre più persone vadano a caccia di occasioni online. Dopo un novembre

"assolutamente deludente", evidenzia un’ indagine di Fismo-Confesercenti, dicembre ha evidenziato una

"piccola ripresa" e solo verso Natale la voglia di acquisti dei consumatori è migliorata. Tuttavia il

consuntivo su dicembre rivela un calo delle vendite di circa il 10% rispetto al 2009, con un andamento più

sfavorevole nel Centro Sud e qualche segnale di inversione di tendenza al Nord: le scelte si sono orientate

verso capi di utilità e di prezzo inferiore alla media dei Natali precedenti. Per questo ora la maggior parte

dei consumatori (sei su dieci) attende i saldi per acquisti importanti e di qualità: "Quasi il 40% dei

consumatori è orientato ad effettuare acquisti nei negozi tradizionalmente frequentati e si prospettano

opportunità sicuramente interessanti", precisa il presidente di Fismo Roberto Manzoni, spiegando che "le

proposte di sconto nel corso degli ultimi anni si stanno attestando su medie più elevate: dal 20% si sta

passando via via al 30% e in molti casi al 40% e 50%". Più pessimisti, invece i consumatori: secondo il

Codacons, ad esempio, ci sarà una contrazione delle vendite del 20%. Più in generale secondo i

consumatori dopo il flop di Natale la ripresa dei consumi non si concretizzerà neanche con i saldi: le

vendite a prezzi scontati, secondo l’ Adoc, registreranno un calo del 7%, mentre la spesa diminuirà a 120

euro a persona. Andranno male soprattutto le calzature (-19%) e l’ abbigliamento di bassa qualità (-25%).

Mentre l’ abbigliamento di alta qualità segnerà un +2%, con una crescita sia per i capi sportivi (+4%) che

per gli accessori. Sarà invece boom degli acquisti online, sostiene l’ Adoc, stimando che uno su tre

acquisterà sul web, dove si trovano negozi virtuali con sconti anche fino al 50%. Intanto Federconsumatori

e Adusbef, visto che il Natale è stato fiacchissimo e che molte famiglie italiane non hanno acquistato per

poter risparmiare con i saldi, tornano a chiedere l’ anticipazione della stagione degli sconti, già partita in

molte capitali europee. Mentre, secondo il Codacons, l’ unico provvedimento per salvare i saldi è la

liberalizzazione totale degli sconti, lasciando al commerciante la possibilità di scegliere liberamente e

durante tutto l’ anno quando applicare gli sconti.

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