27 Febbraio 2021

Arrivano i bonifici del cashback. Ma c’è chi resta a secco: ecco perché

 

Gabriele Laganà Con l’arrivo dei bonifici sui conti correnti degli aventi diritto può dirsi conclusa la prima fase dell’ormai famoso cashback di Natale, il rimborso del 10% delle spese sostenute nel periodo compreso tra l’8 dicembre 2020 ed il 31 dicembre dello stesso mese per acquisti con carte o altre forme di pagamento digitale nei negozi fisici.

A comunicarlo è stata la Consap, la Concessionaria servizi assicurativi pubblici, che ha specificato che gli ultimi movimenti sono stati contabilizzati ieri e gli accrediti avverranno nel rispetto dei tempi bancari. Dallo scorso 15 febbraio, giorno in cui sono state avviate tutte le procedure, a oggi Consap ha disposto oltre 3,2 milioni di bonifici. Gli utenti riceveranno un importo medio di 69 euro, per un totale di 223 milioni di euro. L’accredito arriva dalla Concessionaria con causale “Cashback di Stato” e avviene in automatico sul conto corrente comunicato in fase di registrazione.

Qualche piccolo intoppo non è mancato. Lo 0,04% dei bonifici, infatti, non è andato a buon fine a causa dell’inserimento di Iban errati o per conti correnti bloccati o inesistenti. Ma per chi non ha ricevuto il denaro nulla è perduto. La stessa Consap ha precisato che gli aventi diritto che rientrano in questi casi non perdono il diritto a ricevere il rimborso. Gli stessi soggetti avranno la possibilità di inserire un Iban valido tramite l’app IO.

Fino a ieri sono, invece, meno di 2900 le persone che hanno inoltrato reclami per mancato o inesatto accredito relativi al periodo in questione. Consap ha fatto sapere che risponderà entro 30 giorni dalla data di presentazione dell’istanza. Per segnalare anomalie relative al cashback di Natale c’è tempo fino al 29 giugno 2021.

Secondo Codacons, come riporta ilMessaggero, sono “migliaia” gli utenti che non hanno ricevuto alcun rimborso per l’extra cashback di Natale a causa del mancato riconoscimento delle transazioni da parte del sistema. La stessa associazione dei consumatori ha evidenziato che le segnalazioni degli utenti a PagoPa non hanno ottenuto alcun riscontro. “Continuiamo a ricevere segnalazioni da parte di consumatori che, pur avendo registrato le proprie carte e compiuto operazioni valide, non hanno raggiunto la soglia dei 10 pagamenti minimi per ottenere il rimborso, a causa del mancato riconoscimento di alcune transazioni da parte del sistema”, ha spiegato il presidente Carlo Rienzi. “Migliaia di cittadini- ha proseguito- sono stati così esclusi dai rimborsi, e i loro reclami inviati attraverso l’app Io non hanno ricevuto alcun riscontro”. Per questo il Codacons ha chiesto a Consap “di svolgere una approfondita indagine e fornire risposta a tutti coloro che hanno visto sparire operazioni correttamente eseguite perché tali situazioni scoraggiano il programma Cashback e arrecano un danno sul fronte della fiducia dei cittadini”.

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