Arrivano freddo e neve La Sicilia ancora in allerta
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fonte:
- Il Tempo
Il maltempo continua a interessare la Sicilia orientale: nel pomeriggio di ieri nell’intera area, già colpita dall’alluvione del primo ottobre scorso, è stato lanciato un allarme, a fronte del quale è stato deciso il varo di una unità di crisi. Un brusco calo delle temperature è atteso inoltre da oggi su tutta la penisola, con la colonnina di mercurio che potrebbe scendere anche di 14 gradi su alcune regioni. La Protezione Civile lancia un’allerta, informando dell’arrivo di una perturbazione proveniente dal Nord Europa che produrrà «un generale sensibile calo delle temperature». Il protrarsi del maltempo nella Sicilia orientale, dopo le frane provocate dal nubifragio nel quale hanno perso la vita 28 persone nella provincia di Messina, ha fatto scattare l’Sos nella mattinata di ieri. Nel corso di una riunione, tenutasi presso la prefettura di Messina tra i sindaci dei comuni colpiti dall’alluvione e i responsabili della Protezione Civile, è stato deciso di istituire una unità di crisi. Da parte sua la Protezione Civile ha in ogni caso tenuto a garantire che verranno adottate tutte le procedure necessarie per mettere in sicurezza persone e cose, soprattutto nelle zone colpite dal nubifragio, dove potrebbero verificarsi altre frane. Questa settimana potrebbe rivelarsi invece per tutto il Paese una prova generale di inverno. Secondo il colonnello Mario Giuliacci del centro Epson Meteo, tra oggi e giovedì le temperature massime diurne, complice anche l’arrivo già da stamane di un primo nucleo di aria fredda, «scenderanno di circa 8-10 gradi su quasi tutta la penisola», con cali di 10-14 gradi nella pianura padano-veneta e sulle regioni adriatiche. Secondo la Protezione Civile dalle prime ore di oggi si prevedono «venti con raffiche fino a burrasca forte da maestrale sulla Sardegna, di Fohn sulle regioni settentrionali e dai quadranti settentrionali sulle altre regioni». Nelle stesse ore la Protezione Civile prevede precipitazioni a carattere temporalesco sulla Liguria di levante, «in successiva estensione alle regioni del Centro e, dal pomeriggio, sulle regioni meridionali». Non è escluso che i primi fiocchi di neve appaiano su Abruzzo, Molise e Campania. Nel frattempo due violenti nubifragi hanno colpito nelle ultime ore Roma e il litorale romano, l’ultimo dei quali ha provocato allagamenti di strade a Fiumicino, Focene e Fregene, creando problemi al traffico locale, penalizzato ulteriormente dall’andata in tilt di numerosi semafori. Una situazione stigmatizzata dal Codacons, che ha annunciato la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica per verificare se vi siano state o meno omissioni o negligenze nella manutenzione delle strade.
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