15 Aprile 2010

Arrivano 120 milioni di sgravi per tessile, aeronautica e tv locali

 ROMA – TROPPO poco, occorre un «ripensamento». Emma Marcegaglia scende in campo per chiedere al governo di rivedere la politica degli incentivi al consumo. E lo fa proprio a ventiquattr’ ore dall’ inizio della grande corsa per usufuire degli sconti statali su ciclomotori, cucine, elettrodomestici, abbonamenti a internet veloce, motori marini, rimorchi, gru per l’ edilizia, inverter e motori elettrici industriali. Da questo pacchetto, sottolinea il presidente di Confindustria visitando il salone del mobile di Milano, «sono rimasti esclusi alcuni settori fondamentali», come mobili e arredo». DA QUI l’ appello: «Chiediamo al governo di rivedere le proprie posizioni perchè il tema dei conti pubblici è un’ esigenza reale, ma abbiamo avuto il pacchetto di stimoli più basso tra i Paesi Ocse. I mezzi a a disposizione sono pochi. Ma bisogna supportare i consumatori per l’ acquisto di mobili e altri beni può essere un modo intelligente per aiutare cittadini e aziende». E per trovare i soldi «lo Stato deve tirare la cinghia», striglia la Marcegaglia. Claudio Scajola, che dopo un lungo braccio di ferro con Tremonti è riuscito a strappare 300 milioni di euro per finanziare i vari bonus, calcola che gli acquisti saranno circa un milione e 150 mila. «Un numero che – dice il ministro per lo Sviluppo – contribuirà a rilanciare i consumi e a rafforzare la crescita economica in questa fase di ripresa ancora lenta e intermittente». Scajola annuncia poi che ai call center delle poste si sono già registrati 20 mila rivenditori. Di certo chi vorrà sostituire la vecchia lavastoviglie dovrà affrontare una lotta contro il tempo: gli incentivi scattano questa mattina e formalmente si potranno ottenere fino a dicembre, ma in realtà si andrà avanti ad esaurimento. In sostanza, finiti i 300 milioni non si potrà più usufruire della misura varata dal governo. A lamentare l’ esiguità dello stanziamento, oltre agli industriali, sono le associazioni dei consumatori. «Ai 300 milioni occorre aggiungere uno zero passando ad almeno tre miliardi», sottolinea Carlo Renzi, presidente del Codacons, che spiega: «Lo stanziameno è talmente esiguo che non riuscirà nemmeno a dare fiato ai settori incentivati. Visto che sono diminuite anche le vendite dei prodotti alimentari il governo si deve decidere a difendere pensioni e stipendi». A RASSICURARE la Marcegaglia ci pensa invece Daniela Santanchè, sottosegretario per l’ Attuazione del programma: «E’ già stato organizzato per il 22 aprile un tavolo per studiare le misure più adatte ai problemi comparto dei mobili». Il decreto incentivi prevede uno sconto fino al 20% per chi rottama un motorino inquinante e ne sceglie a uno elettrico o ibrido. Si potranno risparmiare fino a mille euro acquistando una cucina componibile e fino a 130 acquistando una lavastoviglie. Per un forno elettrico o un piano cottura lo sconto arriverà a 80 euro e a 100 per le cucine a gas. Comprando una cappa climatizzata si può arrivare a un risparmio di 500 euro. Sconti di 50 euro per i ragazzi che vogliono dotarsi di internet veloce.
 

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