25 Settembre 2002

Arriva nei negozi il bollino verde «salvaspesa»

Arriva nei negozi il bollino verde «salvaspesa»
per rilanciare le vendite e contenere i prezzi

PERUGIA ? E` arrivato «prezzo amico». Un bollino verde per dire basta al caro vita da esporre nelle vetrine dei negozi e negli scaffali. Una sorta di garanzia per il consumatore che entra a fare spesa nell`esercizio commerciale che espone il bollino, visto che il logo sta a dichiarare il blocco del prezzo fino al 31 dicembre. Parola di Confesercenti e dell`Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) che per stoppare le impennate inflazionistiche hanno deciso di firmare un`intesa sia a livello nazionale che a livello locale. Ieri appunto è stato il turno dell`Umbria, che come le altre regioni non è immune dalla ventata dei rincari. Come mai anche Confesercenti ha deciso di schierarsi a fianco dei consumatori?
«La nostra decisione ? spiega Francesco Filippetti ? nasce dall`esigenza di ristabilire un clima di serenità tra la parte della domanda e quella dell`offerta. Quello che ci sta a cuore è l`equilibrio del mercato, sbilanciato invece da una forte contrazione dei consumi. Ma siamo convinti che con questa iniziativa arriveremo ad abbattere l`inflazione almeno dello 0,2%». Confesercenti, che in Umbria associa circa 3000 aziende (piccole e medie imprese che spaziano dal settore turistico a quello alimentare), intanto fa sapere che il 40% degli iscritti ha già dato il proprio ok all`iniziativa.
«Questo significa ? prosegue Sergio Belmonti ? che i commercianti, aderendo all`intesa, hanno dato prova di onestà e di impegno, garantendo così al consumatore che entra nel loro negozio la stabilità dei prezzi». Ma l`iniziativa «negozio amico» è aperta a tutti. «Iscritti e non iscritti ? fa sapere Filippetti ? e,, anzi, approfittiamo per rilanciare la proposta anche alla grande distribuzione, agli agricoltori e ai rivenditori all`ingrosso. E`chiaro che compatti riusciremo ad avere risultati migliori contro il caro vita». Quanto al fronte dei consumatori, Salvatore Lombardi (Federconsumatori) chiarisce che «nessuno vuole criminalizzare i commercianti, ma qualcuno ha provato comunque a fare il «furbo». L`intesa firmata ieri dovrà dunque servire a ristabilire un clima di reciproca fiducia ed è chiaro che la firma sarà poi seguita da opportuni controlli».
Anche l`Adoc parla di una buona partenza. Ma per Angelo Garofalo si può fare ancora di più. Ad esempio estendere la campagna «prezzo amico» anche alla grande distribuzione e agli enti locali. La provocazione: «Perchè il Comune di Perugia non agevola, ad esempio con lo sgravio dell`Ici o della tassa sull`insegna, tutti gli esercenti che aderiscono all`intesa?».
Dal Codacons, con Miriam Cherubini, arrivano sollecitazioni anche alla Regione. «Chiediamo controlli seri sulla filiera e un impegno più costante da parte dell`osservatorio regionale sui prezzi, che a nostro avviso non sempre ha vigilato su tutti i passaggi». In effetti chi sa spiegare ai consumatori, perchè le pesche, ma anche le fragole, distribuite all`ingrosso con un costo ridotto del 5% rispetto all`anno scorso, sono poi ricomparse negli scaffali con costi maggiorati anche del 28%?… I dati vengono da un`indagine di Confagricoltura. Dall`Intesa dei consumatori parte l`invito a rifletterci sopra.

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