9 Febbraio 2002

Arriva la tassa sulla bistecca

Arriva la tassa sulla bistecca


La proposta di Alemanno: ticket per la sicurezza alimentare


Allarme mucca pazza
Da Palermo il professor Piccoli informa: “Partita la richiesta, lunedì prossimo arriva il farmaco“

Aumenterà il prezzo. Il ministro: prelievo parafiscale. Le associazioni dei consumatori: una vergogna



ROMA – In nome della sicurezza alimentare arriva il ticket sulla carne. Nell´annunciarlo, il ministro delle Politiche Agricole Gianni Alemanno ha usato un eufemismo: un prelievo di natura parafiscale. Una scelta bollata come «atto folle» dal Codacons. Il presidente dell´Adusbef, Elio Lannutti, commenta: «È una vergogna che il governo addossi ai consumatori un ticket per la sicurezza alimentare, nell´emergenza pesa anche l´insipienza del ministro Alemanno».

Sul fronte sanitario, il professor Federico Piccoli, il neurologo che ha in cura la ragazza siciliana alla quale è stato diagnosticato un caso sospetto di variante del morbo di Creutzfeldt-Jakob, ha annunciato l´arrivo della chinacrina: «Abbiamo già inviato la richiesta a Londra, dopo il via libera del ministero. Contiamo di avere il farmaco lunedì prossimo. Se la mia paziente non sarà a Londra per il controllo che i suoi familiari hanno richiesto – conclude – saremo in grado di cominciare subito la cura».

Torniamo all´ipotesi del ticket annunciato da Alemanno. Secondo il responsabile delle Politiche agricole il provvedimento potrebbe incidere sul costo della carne per finanziare interventi legati ai controlli sulla filiera e alla tutela del consumatore. Alemanno si è anche sbilanciato facendo un esempio: «Basandosi sugli attuali livelli di consumo, un aumento di 5 centesimi al chilo (circa cento lire) sul prezzo finale della carne procurerebbe un gettito annuo di oltre 67 milioni di euro, pari a 130 miliardi di lire». Un provvedimento necessario, secondo Alemanno, «perché l´aumento dei finanziamenti previsti dal decreto anti-Bse non è sufficiente».
Ma le critiche al ministro non sono arrivate solo dalle associazioni dei consumatori. Sul fronte dei no anche la senatrice dei Verdi, Loredana De Petris, che ha accusato il «Governo Berlusconi di aver tradotto le promesse elettorali nel loro contrario» e ha ribadito come «la sicurezza alimentare sia uno dei compiti prioritari del sistema sanitario nazionale», che è «già finanziato ampiamente dai cittadini – ha affermato la De Petris – con la tassazione sul reddito».
Non sono dello stesso avviso, invece, le associazioni di categoria, che si sono dette pronte ad appoggiare il ministro. Il presidente dell´Assomacellai, Gian Paolo Angelotti, ha affermato infatti che «tutte quelle normative che servono a dare maggiore sicurezza al consumatore sono ben accette». Dello stesso avviso è il presidente dell´Assocarni, Luigi Scordamaglia, che ha ricordato come «sia giusto intervenire il più rapidamente possibile, anche con provvedimenti di questo tipo, per lo smaltimento dei sottoprodotti». Giudizio positivo anche da parte di Confagricoltura e Cia. L´organizzazione degli imprenditori agricoli, richiamando l´attenzione sul problema dei furti di bestiame, si è dichiarata pronta a approfondire la proposta del ministro, a patto che non venga adottata alcuna iniziativa che possa tradursi «in ingiustificati oneri sulle imprese di allevamento».
La giornata di ieri si è aperta con la segnalazione di un nuovo caso di variante umana a Palermo. Notizia subito smentita dall´ospedale Villa Sofia e dall´Istituto Superiore di Sanità. E mentre il ministero della Salute annunciava che al numero verde per i cittadini erano arrivate 700 telefonate, i carabinieri del Nas mettevano i sigilli allo stabilimento di macellazione di Floridia, in provincia di Ragusa, per le carenze igieniche e la pessima gestione degli scarti animali.

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