17 Settembre 2011

Arriva la stangata Iva: costerà fino

Arriva la stangata Iva: costerà fino
 

 MILANO UN SABATO di rincari. Quelli che scatteranno oggi con l’ aumento dell’ Iva dal 20 al 21%. Inserito all’ ultimo momento nella manovra d’ agosto per ottenere il via libera europeo al risanamento dei nostri conti pubblici (dato che garantirà 700 milioni di euro di maggiori entrate quest’ anno e 4,2 miliardi dal prossimo), e pubblicato ieri in Gazzetta ufficiale, l’ incremento dell’ aliquota sui principali beni e servizi (tranne quelli di prima necessità come il pane, il latte, l’ ortofrutta o la prima casa ma anche i giornali, il biglietto del cinema, la cena al ristorante o il caffè al bar) renderà più caro comprare vestiti e scarpe, telefonini e computer, acquistare il profumo, il dopo barba o i detersivi, tovaglie, frigoriferi e televisori, auto e moto. Ma si farà sentire anche sul pieno di benzina, il taglio di capelli dal parrucchiere, iscriversi alla palestra, pagare la parcella dell’ avvocato o del commercialista piuttosto che la fattura dell’ idraulico, del meccanico o dell’ elettricista. A patto che la emettano perchè il 21% contribuirà a rendere più allettante lo sconto-evasore. Ma quale sarà il conto del caro-Iva? In media, secondo l’ Ufficio studi della Cgia di Mestre, 92 euro all’ anno a famiglia. Per la Confesercenti la stima è di 168 euro, per Federconsumatori e Adusbef 173 e secondo l’ ultimo rapporto Coop sui consumi tra i 200 e i 300 euro (7 miliardi di euro l’ anno l’ impatto sulla spesa). CIFRE pronte a salire con l’ aumento dell’ inflazione. I listini dei prodotti industriali segnalano infatti rincari attorno al 4,5% mentre l’ incidenza dell’ operazione Iva sui prezzi è stimata tra lo 0,5 e lo 0,8%. E se, avverte il Codacons, i commercianti faranno i ?furbetti’ arrotondando i rincari, la stangata annua potrebbe arrivare a 290 euro per una famiglia di tre persone e a 385 per una di quattro. Ovviamente, il conto finale dipende dai consumi. Se per esempio si ha in programma l’ acquisto di una quattro ruote secondo Federauto il punto in più di Iva potrebbe comportare un aggravio medio di 220 euro (435 milioni di euro l’ anno). Non si scherza neppure sui carburanti. Con il prezzo della benzina che per Federconsumatori e Adusbef potrà scattare subito a oltre 1,64-1,65 euro al litro. Il caro-Iva sul pieno sarà di 31 euro. A CHI invece, come la senatrice Svp Helga Thaler, ha segnalato a Tremonti il poco tempo a disposizione per i commercianti per adeguare i registratori di cassa, ha indirettamente risposto l’ Agenzia delle entrate ricordando che non ci sono deroghe ma che se ci fossero problemi tecnici, la regolarizzazione di scontrini e fatture potrà essere fatta nella liquidazione periodica Iva senza sanzioni. Contro i possibili speculatori mette in guardia la Copagri ricordando quanto successe con il cambio lira-euro, mentre la Coldiretti sottolinea come produzione bassa e punto Iva potrebbero mettere in tensione i prezzi del vino ma «gli speculatori verranno denunciati dalla filiera». La federazione Moda Italia promette di non aumentare i prezzi di scarpe, abbigliamento e accessori e anche la Gdo ha fatto sapere che cercherà di assorbire l’ aumento. Infine Confcommercio avverte che l’ incremento dell’ Iva deprimerà i consumi e che lo Stato incasserà meno, tra 3,7 e 3,9 miliardi.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this