11 Febbraio 2020

Arriva la Rc auto famigliare: cosa significa e quanto si risparmia. L’Ania: “Vittoria di Pirro”

 

Sulle assicurazioni auto si prospettano novità importanti. Come abbiamo avuto occasione di spiegare in precedenza, si parla della possibilità di beneficiare, all’interno di un nucleo familiare, della classe di merito più vantaggiosa. Questo sia in caso di rinnovo che di prima stipula, e per tutte le classi di veicoli.

Si tratta di una novità in grado di assicurare potenzialmente rilevanti risparmi a una buona fetta di italiani. Ed è la prima riforma sull’argomento partorita nell’ultimo decennio, in pratica da quando vide la luce la legge Bersani. Certo ci sono ancora un po’ di ombre sulla stessa e non tutti ne conoscono esattamente la portata. Ma in sostanza la Rc auto familiare, inserita nel decreto fiscale, stenderà la classe di merito più vantaggiosa in famiglia anche a veicoli di diverse categorie. In pratica verranno posti sullo stesso piano auto, moto, scooter e quadricicli.

Da considerare che la condizione principale per poterne godere è quella di non aver causato un sinistro con colpa nel precedente quinquennio.
Ma come funziona in definitiva?

Per semplificare, qualora ci sia in famiglia un veicolo classificato nella prima classe di merito (auto, moto, scooter o quadriciclo che sia) tutti gli altri veicoli aggiuntivi avranno diritto ad essere assicurati con la stessa classe (in questo caso la prima). Si potrà cioè applicare la CU migliore maturata sugli altri esibendo un certificato di stato di famiglia alla compagnia assicurativa.
In vigore il 16 ma c’è il rischio rinvio

La nuova normativa dovrebbe entrare in vigore il 16 febbraio prossimo, ma si prospetta l’ipotesi di uno slittamento. Alcuni emendamenti presentati nelle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera infatti lo chiedono. Basti citare quello di Claudio Mancini (Pd) o quelli di quattro esponenti del M5S che chiedono lo slittamento a giugno. Oppure quelli di esponenti di Forza Italia e Italia Viva che, con proposte distinte, vorrebbero procrastinare l’entrata in vigore a metà aprile.

L’ipotesi spinosa del sistema Malus

L’emendamento di Mancini prevede anche l’adozione di un sistema di “malus”, ovvero la possibilità di estendere il peggioramento della classe di merito anche agli altri componenti del nucleo familiare. In parole povere, se uno dei familiari provocasse un incidente le conseguenze peggiorative della classe di merito si estenderebbero anche ai familiari virtuosi. Una cosa che ovviamente fa molto discutere.

L’obiettivo in questo caso sarebbe quello di scoraggiare i comportamenti fraudolenti verso le assicurazioni e limitare il rischio di un aumento generalizzato delle polizze, pericolo sempre evidenziato dalle compagnie.
Ania: “Vittoria di Pirro”

Sull’argomento l’Ania (Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici) ha subito acceso un campanello d’allarme sul nuovo sistema parlando di “vittoria di Pirro”. La normativa potrebbe avere infatti – a parere dell’associazione – un impatto pesante sui prezzi, in particolare a danno degli assicurati più virtuosi e delle famiglie meno agiate proprietarie di una sola auto. In pratica ci sarebbe il rischio – secondo altri la velata minaccia – di veder salire il costo del premio.
Il Codacons: “Antitrust e Ivass vigilino”

Su questa spiacevole prospettiva interviene il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori), chiedendo all’Antitrust e all’Ivass di “vigilare con attenzione sanzionando qualsiasi rincaro ingiustificato delle tariffe”.

Secondo l’associazione dei consumatori “la misura prospettata dal governo è utile”, in quanto potrebbe effettivamente “consentire risparmi importanti alle famiglie”. Tuttavia “quando si parla di compagnie di assicurazioni, il condizionale è d’obbligo”. Infatti “l’Ania si è già scagliata contro il provvedimento – spiega il Codacons – e il rischio concreto è che le imprese assicuratrici applichino gradualmente rincari generalizzati delle tariffe per recuperare i minori guadagni”.

In sostanza la novità potrebbe comportare, come accade spesso quando si parla di simili argomenti, un innalzamento del prezzo delle polizze, con penalizzazioni maggiori per categorie come i possessori di un unico veicolo e i single.
I risparmi

Secondo una indagine dell’istituto mUp Research commissionata da Facile.it il 46,9% degli intervistati, pari a circa otto milioni di famiglie – ha affermato che non potrà aderire al nuovo sistema, in primo luogo perché in casa c’è un solo veicolo (30,6% dei casi, pari a 5,2 milioni, ma al Sud si sale 38,3%).

L’aspetto positivo può essere trovato invece nel fatto che il 5,6% delle famiglie intervistate dichiara di poter valutare l’acquisto di un nuovo veicolo qualora i risparmi indotti dalla nuova legge si concretizzassero.

E in ogni caso la Rc auto familiare può assicurare risparmi rilevanti con l’applicazione della classe di merito più favorevole all’intera famiglia. Stando alle valutazioni di Facile.it si può arrivare a risparmi di fatto fino a 690 euro a Milano, 1000 euro a Firenze e 810 euro a Bologna. Calcoli fatti prendendo come parametro un nucleo composto da 4 componenti con due auto assicurate e due scooter.

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