28 Luglio 2007

Arriva la legge contro la pubblicità sleale

Arriva la legge contro la pubblicità sleale
Stop a vendite porta a porta, telefonate e e-mail. Più poteri all`Antitrust Viene alzato il tetto massimo delle multe

ROMA – Giro di vite contro pubblicità ingannevole e pratiche commerciali scorrette. In difesa dei consumatori arrivano nuove regole con multe più salate e una lista nera di comportamenti vietati per arginare, per esempio, gli scocciatori al telefono, la vendita porta a porta, la pubblicità che intasa la posta elettronica e in alcuni casi il “pressing psicologico“. Il governo ha approvato due decreti legislativi (recependo una direttiva europea che sarà applicata a tutta l`Ue da dicembre) che ampliano il campo delle pratiche sanzionabili e rafforzano le competenze dell`Antitrust. Il primo dei due decreti, varati dal consiglio dei ministri di ieri, vieta le pratiche commerciali scorrette nei rapporti tra imprese e consumatori. In particolare, sale il numero delle condotte sanzionabili che non saranno più limitate alla pubblicità ingannevole o comparativa illecita, ma si estende a “qualsiasi azione, omissione, condotta o dichiarazione, comunicazione commerciale compresa la pubblicità e il marketing, in relazione alla promozione, vendita o fornitura di un prodotto ai consumatori“, si legge in una nota del ministero dello Sviluppo. La sanzione amministrativa, quindi, si applicherà in futuro ad ogni comportamento scorretto “tale da alterare la capacità del consumatore di prendere una decisione consapevole, inducendolo pertanto ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso“. Il governo ha stilato un vero e proprio decalogo dei divieti. Si va dalle visite indesiderate a casa, alle “ripetute sollecitazioni per telefono, posta elettronica o altro mezzo“. Stretta anche sui premi, sulle promozioni, sulle offerte gratuite che nascondono le spese di spedizione. E sul pressing psicologico, come quando si esortano i bambini a convincere i genitori ad acquistare i prodotti reclamizzati oppure quando si lascia intendere che non si possa uscire da un negozio senza aver comprato qualcosa. L`Autorità garante della concorrenza potrà procedere di ufficio e con competenze più ampie. E` infine previsto il raddoppio dei limiti massimi delle multe. Il secondo decreto legislativo disciplina, invece, la pubblicità comparativa nei rapporti tra imprese. Anche in questo caso vengono ampliati i poteri dell`Antitrust. Tutti “passi avanti nella tutela dei consumatori“, secondo il ministro dello Sviluppo, Pier Luigi Bersani, soddisfatto per aver recepito la direttiva tra i primi Paesi dell`Ue. Ma ancor più soddisfatto è il presidente dell`Antitrust, Antonio Catricalà, che, di fronte alla “sempre maggiore richiesta di giustizia“ da parte dei cittadini, si vede ora assegnati maggiori poteri contro “abusi, inganni, se non addirittura raggiri truffaldini“. Le associazioni dei consumatori invitano, però, ad agire ancora di più a tutela delle famiglie. Per il Movimento difesa del cittadino, è stata colmata “una grave lacuna“, ma il Codacons giudica l`intervento “tardivo“. Dubbi anche da parte di Adusbef e Federconsumatori che temono che l`annunciato giro di vite si risolva solo “in buone intenzioni non suffragate dai fatti“.

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