22 Aprile 2010

Arriva la benzina a prezzo fisso

Nel giorno in cui ilpetrolio torna sopra gli 84 dollari al barile, il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, annuncia la definizione con petrolieri, gestori e consumatori di un Protocollo di lavoro sui carburanti. Obiettivo: ridurre entro 3 anni «lo stacco dei prezzi italiani con la media dei prezzi europei. Vogliamo fare dell’ Italia un Paese europeo anche sulla benzina», ha spiegato, «e far sì che i consumatori italiani paghino lo stesso prezzo di quelli europei». In Italia, secondo i dati della Commissione aggiornati al 19 aprile, il prezzo industriale medio della benzina è pari a 0,596 euro allitro, controunamedianeiPaesi dell’ Ue a 16 di 0,561 euro al litro. Differenze che potrebbero scomparire se e quando il Protocollo si trasformerà in realtà L’ intesa raggiunta ieri prevede, ad esempio, di aumentare il numero dei self-service (dal 40% all’ 80%, ovvero 14-15 mila impianti). Ovviamente in un sistema particolarmente "selfizzato" deve essere semplice pagare. «Per questo», ha assicurato il sottosegretario, «cercheremo un accordo con l’ Abi perché queste carte non abbiano commissioni». La novità forse più evidente è l’ introduzione del prezzo consigliato massimo settimanale, che nell’ arco di una settimana potrà essere diminuito ma non aumentato. Una proposta che sta molto a cuore ai consumatori. E sempre per aumentare la trasparenza è stata anche prevista una nuova cartellonistica «più chiara», mentre saranno predisposte autorizzazioni più semplici per aprire una stazione per la distribuzione di gas metano o gpl. Ci vorrà invece del tempo per vedere attuate le altre misure che, secondo l’ Unione petrolifera, consentiranno di intervenire con più decisione anche sul prezzo finale. Infatti, dopo anni di temporeggiamento è stata decisa la riduzione dei punti vendita: «L’ obiettivo entro tre anni», ha assicurato Saglia, «è di arrivare a 15-16mila impianti dai 24mila attuali». Ma senza atti di forza e attingendo al Fondo indennizzi. I consumatori (tranne il Codacons) sembrano soddisfatti, anche perché verrà istituito un Osservatorio «sulla cosiddetta doppia velocità», per capire una buona volta se c’ è o meno. Restano da definire, però, alcuni particolari non irrilevanti come gli orari di apertura con le Regioni, visto che alcuni governatori intendono estenderli. Così come resta da decidere la questione dei prodotti "no oil", e le doverose autorizzazioni da concordare nel caso delle ricevitorie con il ministero dell’ Economia e i Monopoli. Non è ancora dato sapere, invece, quale sarà lo strumento legislativo anche «se non ci saranno altri veicoli, la legge sulla concorrenza di giugno può essere un buon veicolo per queste misure», ha anticipato il sottosegretario.

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