Arriva l’ aumento dell’ Iva
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
ROMA – Il temuto aumento dell’ aliquota Iva dal21 al22%, che tutte le forze politiche volevano evitare, molto probabilmente arriveràmartedìprossimo. E’ infatti saltato l’ esame da parte del Consiglio dei ministri del decreto che avrebbe sterilizzato l’ aumento per tre mesi, oltre a finanziare per 330 milioni la Cig in deroga. Lo scontro avvenuto in Cdm ha spinto infatti tutti i ministri a convenire sul fatto che non ci fossero le condizioni per varare la manovrina senza prima concludere il chiarimento voluto dal premier Letta, La colpa dell’ affondamento del decreto viene attribuita dal Pd al Pdl, mentre questo specular mente accusa i Democrat. Ma la polemica era già cominciata prima del Consiglio dei ministri a causa delle coperture proposte dal Tesoro, che prevedevano l’ aumento dell’ accisa sulla benzina e l’ incremento al 103% degli acconti Ires e Irap di novembre. Il ministro dell’ Economia, Fabrizio Saccomanni, che aveva portato sul tavolo il decreto con i provvedimenti e le copertu bero 890 milioni allo Stato. Certo non è un aumento di tasse bensì una anticipazione, tuttavia, afferma il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi “in una fase economica così difficile e di scarsa liquidità, chiedere un ulteriore sforzo alle imprese sarebbe eccessivo.” L’ altra copertura si spalmava su tutti, ed è l’ incremento delle accise sui carburanti per 2 centesimi al litro fino a di cembre 2013 e poi fino al 15 febbraio 2015 di 2,5 centesimi. Contro di essa si sono scagliati in molti, dall’ Unione petrolifera, che ha parlato di scelta “irresponsabile”, al Codacons che ha quantificato in 66 euro i maggiori costi per famiglia. Ma al governo servivano il miliardo per lo stop all’ Iva, i 330 milioni perla Cig in deroga, 35 milioni perla social card e altri 120 milioni per compensare i Comuni dal mancato gettito Imu. Sta di fatto che le coperture hanno scatenatola polemica anche nel mondo politico. Daniele Capezzone (Pdl), presidente della commissioneFinanze della Camera, ha parlato di “teatro dell’ assurdo”, affermando che ciò significa che “forse sono davvero venute meno le ragioni che avevano portato alla nascita del governo delle larghe intese”. Dure le critiche anche di Scelta Civica che, con Enrico Zanetti ha parlato di “ennesima resa a logiche dipropaganda spicciola”, e con Gianfranco Librandi, harilanciato l’ idea di far pagare l’ Imu ai redditi alti. E critiche sono giunte anche dalle opposizioni, dalla Lega a Idv e Prc. Se lo stop all’ aumento dell’ Iva sembra ormai essere saltato (servirebbe un miracolo politico in modo da varare il decreto lunedì), le altre misure potrebbero comunque essere varateanche nei giorni successivi. (ANSA).
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