12 Novembre 2005

Arriva il prestito vitalizio per i nonni over-65 anni

roma Un assegno da 1.000 euro per le famiglie con un bimbo nato nel 2005, ma anche una decisa stretta sulle spese, in particolare per gli enti locali. È una manovra da 27 miliardi di euro quella varata ieri dal Senato e che la prossima settimana approderà alla Camera. 16,4 miliardi sono per la correzione del deficit, 4 per le spese inderogabili, 3,5 per le misure di sviluppo e a sostegno delle famiglie, 3 relativi al patto di stabilità interno con Regioni ed enti locali. Il testo della manovra che esce Palazzo Madama è largamente riscritto rispetto a quello a suo tempo varato dal consiglio dei ministri, grazie al maxiemendamento dell`Esecutivo. Tra i capisaldi della manovra, lo stanziamento di 1,1 miliardi per le famiglie, gran parte del quale destinato al bonus per tutti i nati del 2005, la riduzione del costo del lavoro per 2 miliardi di euro, la nascita della Banca del Sud, l`indennizzo per le vittime delle frodi finanziarie. E poi i tagli: quello del 10% agli stipendi dei politici, e quelli per contenere la spesa di ministeri, enti locali, Ferrovie, Anas. Stretta anche sulle risorse per il Fondo unico per lo spettacolo e su quelle stanziate per la cooperazione e le missioni di pace. Ma c`è anche una grossa novità, introdotta non direttamente dalla Finanziaria, ma dal decreto fiscale collegato alla manovra: nel giorno in cui Berlusconi ha annunciato che il governo sta «lavorando ad un grande progetto impegnativo per costruire le abitazioni per tutto quel 19% di famiglie italiane che vive in condizioni di vita grama non causata da questo governo», si scopre che il governo ha attivato nuovi strumenti finanziari per così dire «sostenere» le spese dei nonni. Sarà istituito, infatti, il «prestito vitalizio ipotecario». La norma prevede «la concessione da parte di aziende e istituti di credito, nonché da parte di intermediari finanziari, di finanziamenti a medio e lungo termine su immobili residenziali, riservati a persone fisiche con età superiore ai 65 anni». In Italia gli ultra sessantacinquenni sono almeno 11 milioni e supereranno il 23% del totale della popolazione italiana entro il 2020. Con il prestito vitalizio si crea un`alternativa alla cessione della nuda proprietà della casa. In pratica, attraverso il prestito ipotecario, l`anziano può ottenere un prestito senza dover pagare rate, né per rimborsare il capitale né per gli interessi, fino alla propria morte. Spetterà a quel punto agli eredi il rimborso, che può avvenire anche a fronte della vendita della casa. I sondaggi dicono che la domanda per questo tipo di strumento esiste effettivamente, ma ieri sul tema sono insorti i consumatori, bocciando decisamente l`iniziativa. «Mentre il presidente della Repubblica Ciampi e la Bce lanciano l`allarme sul debito – spiegano in una nota Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – il governo invita i cittadini all`indebitamento». «Il governo – sottolineano – propone ulteriori debiti chiedendo di ipotecare la casa di proprietà per gli anziani, per stimolare i consumi».

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