Arrestato l`autista del bus Droga e alcol nel suo sangue
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
Sono state trovate tracce di cannabis e di alcol nel sangue del conducente dell`autobus che ieri, ribaltandosi, ha provocato la morte di uno dei 41 alunni della scuola elementare di Stroppiana (Vercelli) di ritorno da una gita scolastica. L`uomo, Michele Tizzani, 32 anni, di Lamporo (Vercelli), è stato arrestato e si trova piantonato all`ospedale di Casale Monferrato, dove è ricoverato per una frattura. Intanto è salito a due il bilancio delle vittime: è morto anche un secondo bimbo di 7 anni, Francesco, ricoverato in gravissime condizioni al regina Margherita di Torino. La famiglia ha deciso la donazione degli organi. Del piccolo, però, saranno donati cuore, fegato e polmoni, non gli occhi perché potrebbero essere stati danneggiati dal grave trauma cranico che ha portato al decesso. In gravi condizioni è anche il fratello maggiore, ricoverato in rianimazione ad Alessandria e operato durante la notte per rimuovere un ematoma cerebrale. In rianimazione a Vercelli, inoltre, si trova una della maestre che accompagnavano le classi in gita scolastica, le cui condizioni, che inizialmente non sembravano preoccupanti, sono peggiorate durante la notte. Stazionarie, infine, le condizioni della bambina ricoverata a Novara a causa della rottura di un femore. Nel ribaltamento dell`autobus un bimbo di sei anni, Michael, era morto sul colpo. Altri ventidue sono rimasti feriti, di questi 7 in modo grave. Chiusa oggi la scuola elementare, tutto il paese di Stroppiana, 1.250 abitanti è sotto choc. Proclamato il lutto cittadino. SCOPPIA LA POLEMICA Se fosse confermata la notizia della presenza di cannabis e alcol nel sangue dell`autista, ha detto Vittorino Piazza, sindaco di Stroppiana, il paese da cui provenivano tutte le vittime, “sarebbe un vero delitto. Non posso crederci e spero vivamente che non sia così, perchè si tratterebbe di una tragedia nella tragedia“, ha aggiunto, indicando che il Comune potrebbe costituirsi parte civile. Accertare presto le reali responsabilità, è l`esortazione del vice premier, Francesco Rutelli, che ha espresso “un pensiero di vicinanza affettuoso alle famiglie dei bimbi, alla scuola e a tutta la comunità del paese che è stata colpita così tragicamente e ingiustamente. Lo faccio a nome del Governo – ha aggiunto – è una vicenda che ci tocca moltissimo perchè può trasformare momenti di serenità in tragedia. Bisogna accertare – ha aggiunto – le motivazioni del disastro, capire se ci sono state negligenze, se ci sono state colpe“. “Con sgomento apprendiamo la notizia che la probabile causa del drammatico incidente di Torino sarebbe stata l`assunzione di una dose di cannabis da parte del conducente“, ha dichiarato Maurizio Gasparri, dell`Intergruppo parlamentare Libertà dalla droga, membro dell`esecutivo di Alleanza Nazionale. “Se questa notizia sarà confermata, mi chiedo quanto ancora bisogna aspettare perchè la droga, tutte le sostanze stupefacenti senza distinzione alcuna, siano duramente messe al bando. Il garantismo di certa sinistra non può essere più tollerato. Tragedie come questa dovrebbero far passare la voglia a chiunque anche solo di pensare ad una apertura su problematiche verso le quali, invece, serve rigore e severità“. “Servono accertamenti periodici sia psichici che fisici sui conducenti di mezzi pubblici, in particolar modo su coloro che guidano pullman adibiti al trasporto di un numero elevato di passeggeri“, afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. “Ciò al fine di accertare se i conducenti abbiano costantemente i requisiti fisici e psicologici per condurre un pullman, ed evitare incidenti come quello avvenuto ieri. Se confermata, la circostanza che vedrebbe l`autista del bus presentare tracce di cannabis nel sangue dimostrebbe la giustezza della recente azione del Codacons al Tar del Lazio, che ha portato alla riduzione della quantità massima di cannabis per uso personale“.
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