7 Giugno 2019

Arpac e fonderie, udienza a novembre

Le fonderie Pisano ancora al centro di un iter giudiziario che sembra ormai infinito. Ieri era in programma l’ udienza penale che vede il Codacons Campania parte civile nel procedimento penale a carico dei dirigenti del dipartimento locale dell’ Arpac che devono rispondere dell’ accusa di falso ideologico e abuso d’ ufficio. I giudici del tribunale di Salerno hanno rigettato le eccezioni sollevate dai legali degli imputati fondate sul rilievo delle genericità delle imputazioni. L’ udienza è stata rinviata a causa delle escussioni dei primi due testimoni del pubblico ministero ed è stata fissata per il mese di novembre 2019. «A questo punto non ci resta che sperare in un processo rapido, anche in conside razione delle diverse vicende giudiziarie esistenti al momento riguardanti le Fonderie Pisano e i loro amministratori, fiduciosi che si faccia luce su tutta la vicenda e si chiariscano, una volta per tutte, le responsabilità in relazione ai reati rubricati», ha dichiarato l’ avvocato Matteo Marchetti, vice segretario nazionale del Codacons. A finire nei guai sono stati tre dirigenti e cinque dipendenti del dipartimento di Salerno dell’ Arpac, in carcere con l’ accusa di abuso d’ ufficio e falso ideologico perché avrebbero stilato un report a conclusione di un’ ispezione Aia alle Fonderie Pisano di Salerno affermando l’ esistenza di circostanze contrarie al vero, come aveva spiegato il gup nel decreto di rinvio a giudizio. Secondo l’ accusa, gli imputati, tra l’ altro, avrebbero dichiarato il falso nel verbale redatto nel 2013, dopo la visita ispettiva per la valutazione dell’ Aia. Per queste ragioni, nel 2015 il Codacons Campania aveva fatto richiesta di accesso agli atti chiedendo l’ elenco dei controlli e delle analisi svolte dal 2010 nei riguardi delle emissioni delle Fonderie Pisano. Ad accettare il tutto, l’ Arpac di Caserta dopo la denuncia del Codacons alla Procura della Repubblica. Gli otto imputati ora compariranno davanti al giudice della II sezione penale del tribunale di Salerno nel mese di novembre quando saranno ascoltati i due testimoni della Procura. Erika Noschese.

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