31 Gennaio 2018

«Aria pessima Il Comune deve essere commissariato»

Insieme all’ aria pessima che si respira in città arriva una denuncia, con richiesta di commissariamento del Comune, per il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e per gli altri primi cittadini dei capoluoghi di provincia emiliani. L’ offensiva giudiziaria arriva dall’ associazione dei consumatori Codacons che nei prossimi giorni presenterà un esposto in procura e presso le prefetture di Modena, Piacenza, Reggio, Parma, Ferrara, Rimini, Ravenna e Bologna. In questi luoghi si è superato il limite massimo annuale per le polveri sottili, fissato in 35 giorni, con una media superiore a 50 microgrammi per metrocubo. In tutto il Codacons interviene in totale in 39 città italiane, come spiega Fabio Galli, presidente dell’ associazione a Modena e vicepresidente regionale: «Chiediamo il commissariamento dei comuni capoluogo perché nel corso del 2017 hanno sforato di molto i limiti annuali di polveri sottili nell’ aria. E’ a rischio continuamente la salute dei cittadini e questa situazione di emergenza non può più essere tollerata».Galli è molto chiaro nello spiegare la situazione: «Le città emiliane sono fuorilegge, ma non accade nulla. Come se si passasse con il rosso al semaforo anche se non si può fare. Modena nel 2017 ha avuto ben 83 sforamenti dei limiti delle polveri sottili nell’ aria, quasi tre volte rispetto al consentito. Gli amministratori pubblici devono trovare una soluzione: se sono capaci li applaudiremo altrimenti passino la mano a qualcun altro. Per questo facciamo gli esposti chiedendo anche il sequestro delle centraline urbane di misurazione dello smog affidandone il controllo ai carabinieri del nucleo ecologico o all’ esercito».Molti i commenti preoccupati sulla pessima aria cittadina. «Negli ultimi 10 giorni – spiega una nota del M5S Modena – la qualità dell’ aria in città ha visto 8 sforamenti con punte elevatissime di polveri sottili, 119 microgrammi per metro cubo di PM10 e 82 microgrammi per metro cubo delle ancor più pericolose PM2.5. Ma nessuna contromisura è stata attivata. In compenso proseguono le opere di cementificazione, rotonde e bretelle autostradali. Il miglioramento del trasporto pubblico e l’ aumento dell’ utilizzo del trasporto su ferro restano un obiettivo di facciata». Interviene anche LiberieUguali, partito in maggioranza a Modena: «Bisogna impostare l’ acceleratore delle idee – spiegano i parlamentari di LeU Giovanni Paglia e Maria Cecilia Guerra – e guardare con coraggio ai modelli disincentivanti la mobilità privata del Nord Europa. Non basta qualche domenica senza macchine, occorre reinventare l’ urbanistica che deve diventare un sapere e una pratica di utilità sociale anziché essere al servizio della rendita». (s.l.)

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this