ArginiaMO manifesta sabato sotto l’ Aipo
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fonte:
- La Nuova Prima Pagina
Si è parlato di tutto un po’: della lettera alle istituzioni con cui si rivendica il diritto al risarcimento al centro per cento, della manifestazione, delle cause legali post alluvione, dei cortei. Il comitato ArginiaMO si è ritrovato al ristorante La Bastia di Bastiglia martedì sera per tentare la difficile operazione di trovare la quadra tra posizioni molto diverse. «Perchè devo compilare una scheda di ricognizione del danno se poi per vedere riconosciuti i miei diritti devo intraprendere una strada lega le?»: la presidente del gruppo civico, Daniela Scilipoti, ha introdotto così il primo dei temi trattati. «Il senso del comitato è quello di spingere le istituzioni al dialogo. Questo percorso è naturale e non può essere diverso: dobbiamo interloquire con i sindaci e se necessario andare a Roma. Aipo o non Aipo». Su questo tema, l’ avvocato civilista Fabio Vicenzi ha cercato di chiarire le differenze tra i procedimenti che possono sostanziarsi in questa fase. «Le responsabilità possono essere civili o penali – ha puntualizzato Vicenzi -. Il procuratore Zincani ha aperto un fascicolo penale come da prassi, per individuare eventuali responsabilità. Il procedimento civile, invece, visto che la manutenzione era in capo a certi enti ben definiti e riconoscibili, è forse più snello. Ma anche se si ottenesse una condanna nei confronti di Aipo, sarebbe complesso e niente affatto scontato farla diventare eseguibile». Perchè i beni che Aipo possiede appartengono al vecchio demanio e sono «impignorabili e indisponibili»: non possono essere venduti per pagare eventuali risarcimenti in caso di responsabilità riconosciuta in capo ad Aipo. «Se dovessi dare un consiglio – chiude Vicenzi – potrebbe essere quello di raccogliere un po’ di documentazione; se è vero che ci sono state molte segnalazioni in passato sulla manutenzione, è giusto portare all’ attenzione del procuratore un fenomeno che era già noto prima della rottura». Poi il comitato dà lettura della lettera aperta alle istituzioni per chiedere risarcimenti e certezze. Votata all’ assemblea precedente, martedì sera la lettera è stata nuovamente approvata in via definitiva per l’ invio. Passa anche la proposta – portata avanti da Pierino Raspa, consigliere di Bastiglia – per una richiesta di incontro con i parlamentari modenesi «di tutte le parti politiche». Per l’ assistenza alla compilazione delle schede danni, il gruppo di lavoro del comitato ArginiaMO è partito: in via San Martino 7 a Bastiglia presso “Dire, fare, abitare s rl ” è attivo tutti i pomeriggi per l’ assistenza alla compilazione delle schede danni. Referente del gruppo di lavoro è Simonetta Lugli. Cuore dell’ assemblea di martedì sera, però, è stata la manifestazione. Votata all’ appuntamento precedente, ieri ha assunto un’ identità. Si comincia con la prima proposta degli organizzatori: un corte che parte dal municipio di Bastiglia e arriva a quello di Bomporto, il giorno sabato 8 marzo. «L’ obiettivo? Cercare una collaborazione dei sindaci» dice Scilipoti. A quel punto, la discussione porta su tanti binari: «Non serve a niente» dice qualcuno. «Proviamoci, a fare questo corteo, e vediamo dove porta» ha ribattuto un altro. «Più siamo meglio è» ha chiuso un terzo partecipante invocando più unione tra comitato. Altri suggeriscono una manifestazione in Regione, «prima di andare a Roma»: sono idee raccolte da un’ a ssemblea molto democratica in cui in tutti hanno lanciato proposte. Alla fine, il voto per alzata di mano: viene bocciato il corteo da municipio a municipio, ma passa l’ idea di una manifestazione «non violenta» (niente occupazione di strade o piazze) da portare avanti insieme a Sisma.12 coinvolgendo anche i residenti dei Comuni limitrofi dopo la scadenza del 28 febbraio. Intanto, ArginiaMO partecipa alla manifestazione di sabato alle 15 sotto l’ Aipo in via Fonteraso a Modena. Scilipoti poi torna sul discorso dell’ unione tra comitati: «Ho conosciuto un comitato che lavora nella nostra direzione ed è qui (il riferimento è a “Alluvionati di Bastiglia” di Joanna Wolna, ndr); altri comitati così, non ne ho ancora incontrati». Manifestazioni aperte a tutti con tanto di invito, «ma la strada dell’ azione legale non ci unisce attualmente ad altri gruppi (Codacons, ndr); no tax area è per noi una strada impercorribile (riferimento ai No tax area, ndr). Nostro obiettivo è una strada diversa che non implichi lo stesso comportamento per tutti gli iscritti». C’ è già invece, ribadisce Daniela, «un’ unione di fatto con Sisma.12 con cui l’ obiettivo è comune».
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