3 Febbraio 2014

Argini trascurati, caccia alle prove

Argini trascurati, caccia alle prove

di Serena Fregni SAN PROSPERO “Alluvionati e incazzati”, il comitato fondato da Lisa Secchia, ha fatto il pieno al San Silvestro. La sala del ristorante era gremita di cittadini ansiosi di sapere come ottenere risposte e aiuti dalle istituzioni. I temi caldi, sostenuti dai dirigenti del Codacons e dall’ avvocato Elisabetta Aldrovandi, che ha fondato “Stato di calamità e no tax area”, sono stati tempistiche e risarcimento danni. Lisa Secchia ha parlato di un paese che deve diventare «un luogo di sicurezza idrogeologica ed economicamente valorizzato» e per fare ciò i cittadini devono essere squadra, unita e compatta. È intervenuto anche Fabio Galli, del Codacons di Modena, una delle associazioni di consumatori che si sono calate nella questione, così come i comitati, di varia estrazione. Galli ha spiegato in che modo intende partecipare per un’ azione collettiva. «Il nostro intervento – ha genericamente detto – mira ad ottenere il risarcimento dei danni, ci batteremo per l’ azzeramento delle tasse almeno per un anno e chiederemo l’ accesso agli atti dei vari consigli comunali perché vogliamo capire come si siano comportate le amministrazioni in questi anni di fronte al grave problema della mancata manutenzione degli argini. È ora che qualcuno si assuma la responsabilità e ammetta di aver sottovalutato il problema». Per creare questa azione collettiva è indispensabile che le persone partecipino a alle iniziative e collaborino con Codacons: questo l’ invito di Bruno Barbieri, vicepresidente nazionale dell’ associazione e avvocato: «Abbiamo creato una struttura come Codacons, in grado di dare un valido aiuto ai cittadini colpiti. Il nostro obiettivo è far valere i diritti dei consumatori». Barbieri e Galli hanno illustrato poi le cause e le azioni svolte da Codacons in questi anni. «Siamo certi che ci possano essere i presupposti – afferma Barbieri – Insieme a tecnici e avvocati aiuteremo la cittadinanza per arrivare in fondo a questa tragedia». Un’ altra priorità è riuscire ad avere la “no tax area” e lo stato di calamità: «Siamo stanchi e stremati – dice l’ avvocato Aldrovandi – ed è giunto il momento che la politica si impegni e che i cittadini ritornino ad avere i loro diritti. Una zona libera dalla tasse si può fare, in Emilia abbiamo sempre lavorato duramente ed è ora che lo Stato ci aiuti a risollevarci». Come noto, con il terremoto non c’ è stato niente da fare. Aldrovandi ha annunciato l’ unione tra il suo comitato e quello di Lisa Secchia, che avverrà giovedì 6 alle 21 al ristorante “La Bastia”, a Bastiglia.

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