Argentina, road show semiclandestino tra i palazzi di Roma
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fonte:
- Reuters
ROMA (Reuters) – Il sottosegretario alle Finanze argentino Guillermo Nielsen ha iniziato questa mattina gli incontri faccia a faccia con una serie di investitori istituzionali e rappresentanti dei consumatori per cercare di convincerli ad aderire alla più grande ristrutturazione di debito in default mai fatta.
Poco prima delle 9 una delegazione guidata da Nielsen e composta da meno di dieci persone ha varcato la sede del Mediocredito centrale dove alcuni gestori di fondi e intermediari finanziari di società del gruppo Capitalia hanno ascoltato una presentazione dell`offerta con cui Buenos Aires sta cercando di ristrutturare 102,6 miliardi di dollari del proprio debito in default dal dicembre 2001.
“E` stata una presentazione senza particolari sorprese ma molto chiara“, ha detto uno dei partecipanti, non più di una ventina, uscendo dall`incontro con il prospetto di quasi 600 pagine distribuito durante il Road show.
Nielsen ha evitato accuratamente di incontrare i giornalisti ma la sua visita romana è stata preceduta da una doppia intervista rilasciata a due quotidiani argentini in cui ha sostenuto che le banche italiane stanno acquistando bond in default dai risparmiatori al prezzo di mercato per poter poi aderire all`offerta.
“Nielsen di questo non ci ha parlato“, ha risposto un altro gestore che ha partecipato all`incontro.
“Acquistare titoli in default ai prezzi attuali attorno ai 30 cent potrebbe essere interessante solo per quegli investitori istituzionali, fondi avvoltoio, Hedge fund o specializzati sui paesi emergenti, che scommettono sul successo dell`operazione e contano quindi su un apprezzamento dei bond a ridosso della chiusura dell`offerta“, ha spiegato un gestore di fondi.
Non è stato per il momento possibile avere una conferma di acquisti da parte di banche italiane ma la Tfa, l`associazione che rappresenta oltre 450.000 risparmiatori italiani, ha negato che gli istituti di credito italiani stiano procedendo in questo senso.
“Alla Tfa non risultano assolutamente vendite significative. Sono affermazioni che fanno parte della propaganda del governo argentino“, ha infatti detto a Reuters il presidente dell`associazione Nicola Stock.
Poco prima delle 12 davanti a Palazzo Chigi si è formato un sit-in di pensionati inferociti che hanno investito nei titoli argentini.
“Vogliono minacciarci con una simile arroganza. Hanno intenzione di ripagarci in 40 anni! Potremmo morire presto“, ha detto la settantenne Rosa Mangante, precisando di avere circa 60.000 euro investiti nei bond dello Stato sud-americano.
“E` una presa in giro. Una doppia truffa,“ ha continuato.
Mentre il sit-in si formava, Nielsen e la sua scorta hanno fatto tappa alla Banca nazionale del Lavoro prima di recarsi alla sede della Cleary Gotlieb steen and Hamilton, sede dell`ufficio legale che assiste l`Argentina nell`offerta per incontrare i rappresentanti dell`Intesaconsumatori.
“Abbiamo già incontrato Nielsen quattro volte, andremo a ribadire il nostro no all`offerta“, ha detto Francesco Avallone, vicepresidente di Federconsumatori, una delle associazioni che aderisce all`Intesa, poco prima di enrtrare nella riunione.
Nielsen è entrato nella sede dello studio legale in Piazza di Spagna protetto da due uomini della scorta senza rilasciare dichiarazioni.
L`offerta argentina, definita in un`audizione parlamentare dal ministro Domenicio Siniscalco “povera e avara“, prevede l`emissione di 3 tipi di obbligazioni con un rimborso ai vecchi obbligazionisti pari a meno del 30% del valore dei vecchi bond. L`offerta e` iniziata il 14 gennaio e terminera` il 25 febbraio.
E` escluso che Nielsen incontri rappresentanti del ministero dell`Economia.
“Non è previsto alcun incontro con il rappresentante argentino“, ha detto una fonte del Tesoro.
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