Arezzo, risparmiatori in piazza
AREZZO«Ladri, ladri. Rivogliamo i nostri soldi rubati»: la rabbia dei risparmiatori che si ritengono danneggiati da Banca Etruria è esplosa di nuovo ieri davanti alla sede centrale dell’ istituto di credito ad Arezzo. Una cinquantina di persone è arrivata alla spicciolata, sfidando il freddo e la nebbia, ed è rimasta per diverse ore davanti alla banca. Durante la manifestazione non sono mancati momenti di tensione, soprattutto quando un gruppo ha cercato di entrare nella sede della banca, qualcuno ha preso a pugni la porta a vetri d’ ingresso, hanno guadagnato l’ atrio, ma poi sono stati bloccati prima di raggiungere la seconda porta d’ ingresso. C’ è stato anche il lancio di qualche uovo, ma la protesta, seguita dalle forze dell’ ordine, è rimasta sempre pacifica. Per un po’ di tempo il traffico è rimasto paralizzato in due strade della città. «Questo governo avrà salvato seimila posti di lavoro», ha detto un manifestante proveniente da Città di Castello, «ma ha gettato sul lastrico 130mila risparmiatori. Ho tolto tutti i conti che avevo dalle banche italiane, troppo inaffidabili». «Aiutateci», ha aggiunto una donna di Empoli, «dateci una mano a recuperare ciò che è nostro». All’ uscita dal lavoro alcuni dipendenti della banca si sono soffermati con chi contestava, esponendo tutto il loro disagio per quanto sta accadendo. Intanto il Codacons, che ha appoggiato la manifestazione e ne ha annunciate altre per i prossimi giorni, ha fatto sapere che si stanno definendo le prime cause risarcitorie, «attraverso le quali gli investitori che hanno visto azzerati i propri risparmi chiedono il rimborso integrale delle obbligazioni subordinate, vendute in modo truffaldino», ha spiegato il presidente Carlo Rienzi.Intanto a Roma si è svolta la prevista audizione davanti al Csm del procuratore di Arezzo Roberto Rossi, che guida le indagini sul caso banca Etruria. «NESSUN CASO ROSSI». Il Csm non vede incompatibilità tra il suo ruolo e la sua consulenza giuridica per il governo, iniziata sotto Enrico Letta. Tuttavia, l’ organo di autogoverno della magistratura ha chiesto di acquisire le relazioni di Bankitalia su Banca Etruria per confrontare la cronologia dei fatti con quella esposta dal procuratore, e verificare che non vi siano discrasie. I due relatori Renato Balduzzi e Piergiorgio Morosin hanno descritto un magistrato che «dà prova di imparzialità e indipendenza».o.
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