Arenaways
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- Finanza & mercati
Antonio Catricalà ribadisce che l’ Ue vuole regolatori indipendenti per le Poste e le Ferrovie. «E indipendenti significa dal governo». Il presidente dell’ Antitrust ha ricordato il caso di Arenaways che da lunedì 15 novembre opererà in concorrenza con le Fs sulla tratta ferroviaria Torino-Milano, dove però le è stata negata l’ autorizzazione a effettuare le fermate intermedie a soli cinque giorni dall’ inizio del servizio. Sul punto, Catricalà dice che è comprensibile la posizione di chi ha un contratto di servizio, con riferimento alle Fs («ha una sua logica»), ma «gli affidamenti diretti sono contro il mercato ed è il sistema che è sbagliato». Catricalà precisa poi che al momento non ha ricevuto alcuna denuncia. Eppure, mercoledì scorso il Codacons ha parlato di un esposto all’ Antitrust sulla questione. Forse dalle parti del Codacons qualcuno ci ha dormito sopra troppo e l’ esposto non è stato spedito. Forse, sono gli sportelli Antitrust che fanno orari troppo limitati. Oppure, Catricalà ha ragione sulle nuove Authority: non saranno forse i servizi postali, con i loro tempi, che hanno remato contro? Bulgari Bulgari finisce a picco in Piazza Affari: -4,77% a 7,095 euro. La trimestrale diffusa giovedì sembra aver mancato alcuni target attesi dagli analisti. Il gioielliere romano ha evidenziato un fatturato di 267,9 milioni (+14,9% a cambi correnti) e un utile netto di 16,6 milioni. Centrosim ha tentato un’ analisi oltre le statistiche: «I numeri sono leggermente inferiori, ma viziati, come avevamo anticipato, dalla diversa delivery sui prodotti – ha commentato la sim -. In particolare, la linea Serpenti (in versione orologi) sarà deliberata solo nel quarto trimestre, così come alcune altre varianti negli orologi e nel caso della fragranza maschile». Una sorta di difesa d’ ufficio. Il mercato, però, ha preferito credere al giudizio di Jp Morgan che ha tagliato Bulgari a underweight» da neutral con target a 6,20 euro da 6,80. Snai L’ annuncio a effetto della Snai non scuote il mercato. Al contrario, ieri il titolo è crollato del 6,65 per cento. Eppure la società di scommesse ha comunicato un avvenimento storico: un «primario gruppo bancario», ha formalizzato un’ offerta per l’ ippodromo del trotto di Milano e scuderie annesse con un prezzo indicativo proposto di 80 milioni. Offerta che il consiglio si è riservato di approfondire prima di prendere una decisione, ma che potrebbe rovesciare lo sorti dell’ azienda. Forse, dopo l’ annuncio e il congelamento sine die del bond della scorsa primavera e le numerose nozze sfumate a un passo dall’ altare, il mercato si è fatto sospettoso. Tanto più che accanto all’ offerta, Snai ha precisato che la stessa è subordinata «al verificarsi di alcune condizioni contenute nel nuovo piano di governo del territorio di Milano, alla liberazione delle aree dalle attività ippiche e alla certificazione ambientale». Come fare un terno al Lotto (che, però, è dei concorrenti).
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