4 Febbraio 2008

Area Ceccotti, sì del Consiglio di Stato

Area Ceccotti, sì del Consiglio di Stato

L`assessore all`Urbanistica “E` stata dimostrata la legittimità dell`operato dell`amministrazione Sono stati effettuati i passaggi giusti e opportuni nel rispetto delle regole“ La sentenza annulla senza rinvio un provvedimento del Tar che aveva accolto il ricorso di alcuni residenti Area Ceccotti, sì del Consiglio di Stato CIVITANOVA – Zona Ceccotti (foto), un futuro ancora da scrivere. Eppure sono già stati versati fiumi di inchiostro in atti amministrativi, delibere, piani urbanistici ma anche sentenze. Tanti i ricorsi, da più parti e a più livelli giudiziari. Di recente, è arrivata una sentenza definitiva e inappellabile da parte del Consiglio di Stato: l`annullamento, senza rinvio, di una precedente sentenza del Tar che aveva accolto il ricorso presentato dal Codacons e da alcuni residenti della zona. Una sentenza che non cambia l`iter intrapreso dall`amministrazione comunale, orientato ad una nuova variante dopo che la Provincia ha stralciato l`area dell`ex Ceccoti dal Piano Regolatore Generale. Ma che, però, cambia il quadro nel dibattito sulle edificazioni dell`area. E pone sul tavolo nuovi elementi. Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dal Comune (tramite gli avvocati Ranieri Felici e Valerio Calzolaio) e dai proprietari delle aree, tra cui alcuni eredi Ceccotti rappresentati dall`avvocato Riccardo Leonardi. Un ricorso contro una sentenza del Tar dell`11 maggio 2005 con la quale era stato bloccato il piano particolareggiato dell`area Ceccotti. Superamento della cubatura esistente, fascia di rispetto cimiteriale non considerata, erroneità nel calcolo degli standards urbanistici. Questi i motivi che avevano portato ad invalidare il piano urbanistico. Di conseguenza, bloccata l`edificazione nei tre comparti della Ceccotti. Ora il Consiglio di Stato ha annullato la sentenza del Tar: “improcedibilità per difetto di interesse“, si legge nella motivazione. In pratica, sono state superate le condizioni che avevano portato il Tar ad annullare il piano particolareggiato del Comune. Un piano rispetto al quale sono state presentate prima una poi un`altra variante. Per il Consiglio di Stato, tale variante “costituisce modifica sostanziale al piano“. Cambiate le previsioni, vengono a cadere le prescrizioni. La precedente sentenza viene annullata poiché si riferisce a sviluppi edificatori che non esistono più. “Chiaramente questa sentenza costituisce uno sviluppo positivo per la parte che rappresento dice Riccardo Leonardi, legale di alcuni proprietari delle aree da troppi anni la zona versa in condizioni di degrado con grave danni per i miei clienti. Ora, però, la palla passa al Comune. Sarà l`amministrazione a valutare come muoversi, se ripristinare tutte le previsioni precedenti o fare una nuova variante al Prg“. In effetti, al di là della sentenza del Consiglio di Stato, non si prevedono tempi brevi per la Ceccotti. Come noto, la Provincia ha stralciato l`area dal Piano regolatore generale per una serie di motivazioni tecniche, la più importante delle quali riguarda la “poca chiarezza nelle volumetrie“. Comunque, per l`assessore all`urbanistica, segna un punto a favore del Comune. “E` stato dimostrata afferma l`amministratore la legittimità dell`operato dell`amministrazione. Sono stati effettuati i passaggi giusti ed opportuni nel rispetto delle regole. Detto questo, continua il nostro dialogo con la Provincia per arrivare ad una variante“. Le riunioni si tengono a ritmi serrati. Un quadro ancora in divenire, quello della Ceccotti, in cui si è inserito il tassello di questa sentenza. Facile pensare che peserà sul piatto della bilancia nella collaborazione con gli uffici della Provincia per arrivare a definire le edificazioni nell`area.

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