16 Marzo 2017

Archiviato il ricorso sui rincari del Frecciarossa

Archiviato il ricorso sui rincari del Frecciarossa
la decisione dell’ antitrust scontenta i pendolari

L’ Antitrust, l’ autorità di garanzia della concorrenza e del mercato ha deciso di archiviare la segnalazione del comitato nazionale dei pendolari dell’ Alta velocità e di Federconsumatori contro la decisione di Trenitalia di aumentare il costo degli abbonamenti mensili sui Frecciarossa. Il ricorso era stato presentato intorno al 20 gennaio subito dopo l’ annuncio della società del gruppo Fs di rincarare del 20 e del 35 per cento il costo del documento mensile di viaggio. Secondo i pendolari l’ Antitrust avrebbe dovuto verificare l’ esistenza di una situazione di abuso di posizione dominante e di sospendere in via d’ urgenza l’ applicazione dei rincari e poi di verificare nel merito il contenuto della segnalazione. Anche il Codacons aveva chiesto l’ intervento dell’ Autorità. Ma il ricorso era solo una delle armi in mano ai pendolari per cercare di ribaltare la decisione di Trenitalia. Le altre, soprattutto quelle di pressing sulla politica, hanno convinto la società del gruppo Fs a dimezzare i rincari. Il primo a chiedere un ripensamento all’ azienda è stato il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio ma tutti i partiti hanno chiesto di sospendere gli aumenti. Alla fine l’ azienda ha fatto un passo indietro che potrebbe aver determinato anche la decisione dell’ Autorità di garanzia di archiviare la segnalazione. I rincari del 17,5 per cento sul tagliando 7 giorni e del 10 su quello 5 giorni, infatti, non possono essere ritenuti, secondo le norme antitrust, come onerosi. Resta, però, da affrontare il problema sociale e politico determinato dalla scelta di Trenitalia che ha ottenuto dal governo l’ impegno a trovare una soluzione per individuare una forma di sostegno pubblico per il pendolarismo ad alta velocità. E in questo percorso, dovrebbe essere coinvolto anche l’ altro gestore dell’ alta velocità, cioè Ntv. Finora, però, non si è mosso nulla. Da qui il pressing di Federconsumatori che prende spunto dal fatto che il Tar del Piemonte ha fissato per il 10 maggio l’ udienza sul ricorso presentato contro la delibera dell’ Autorità di regolazione dei Trasporti. Federconsumatori e pendolari contestano L’ Art che, pur riconoscendo l’ esistenza di diritti minimi per i pendolari dell’ Alta velocità, conferma che il servizio a carattere di mercato e che non può essere considerato, così come richiesto dai comitati un servizio di pubblica utilità. Al di là di quello che decideranno i giudici amministrativi Federconsumatori si augura che il passaggio davanti al Tar «porti finalmente il governo ad istituire quel tavolo tecnico tra gestori, Federconsumatori e comitato nazionale pendolari per ricercare e trovare soluzioni che tengano conto dei viaggiatori e delle loro giuste esigenze». Per l’ associazione servono impegni per mantenere il diritto degli abbonati a viaggiare con costi che assicurino la sostenibilità del viaggiare. Con questa «garanzia» Trenitalia e Ntv sarebbero costretti a riconoscere, per una fascia di orari, che anche l’ alta velocità fa parte del diritto universale. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
maurizio tropeano

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