Archiviata la denuncia sul ponte «Riaprite il caso, il pericolo esiste»
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fonte:
- La Provincia di Como
cantù
asnago l’ associazione di consumatori codacons non ci sta: «vicenda da
approfondire» il carico è già stato innalzato a 19 tonnellate. a giorni
parte il cantiere per il semaforo intelligente
La Procura di Como archivia: niente risvolti giudiziari, per il ponte di Cantù Asnago. Almeno per ora. Il Codacons infatti non ci sta ed è pronto a presentare opposizione all’ archiviazione del pubblico ministero. Perché, come riferisce il presidente del Codacons Lombardia Marco Mario Donzelli, la Procura non ha dato particolari motivazioni per chiudere il caso e rinunciare all’ azione penale. Proprio a fine febbraio, era stato il Codacons a chiedere, con un esposto alla Procura, il sequestro stesso del ponte. Intanto il clamore sollevato dalla vicenda sulla struttura al di sopra della ferrovia internazionale Milano-Como-Chiasso, al confine tra Cantù e Cermenate, ha portato un primo risultato. Gli interventi La Provincia di Como, proprietaria della strada, ha alzato il limite massimo consentito da 7,5 a 19 tonnellate, con il divieto di transito ai veicoli con una massa per asse superiore alle 12 tonnellate. Ma questo non basta a tranquillizzare la sigla dei consumatori. La tesi del Codacons è che chi di competenza non si sia mosso prima per controllare. «La Procura ha archiviato il nostro esposto – dice Donzelli – noi stiamo facendo opposizione alla richiesta di archiviazione. Non ci sono motivazioni all’ interno del fascicolo. E questo è uno dei motivi per cui ci opponiamo». Le indagini si sono chiuse nell’ arco di un paio di mesi. Il Codacons non prefigura una particolare ipotesi di reato. «Chiediamo però che le indagini mettano in luce le responsabilità di chi ha operato o non ha operato per il ponte – afferma Donzelli – Anche in termini di eventuale omissione di controllo da parte delle autorità». La struttura è di proprietà della Provincia. Che ha sempre spiegato come ogni ponte, di prassi, sia monitorato con controlli scaglionati nel tempo. Le contestazioni Ma anche questo non basta al Codacons. «Viene perso di vista questo aspetto: noi cittadini assumiamo dei dipendenti affinché svolgano autonomamente dei controlli. Se così non fosse, siamo pronti a chiedere risarcimento. Riteniamo che siano necessari approfondimenti e indagini», aggiunge il presidente. Intanto, a giorni, è previsto l’ avvio del cantiere per l’ installazione del semaforo intelligente. Prima dovranno essere verificati, dalle aziende private di competenza, i sottoservizi: i tubi che scorrono sotto l’ asfalto. Verifiche necessarie per poter posizionare le spire del meccanismo. Poi, in poco tempo, il semaforo entrerà in azione. Riconoscerà le sagomature dei mezzi pesanti. Diventerà rosso soltanto se il ponte rischierà di essere attraversato da due camion, sia in un senso e nell’ altro, piuttosto che in fila, uno dietro l’ altro. Con l’ entrata in funzione del semaforo verranno quindi rimossi i new jersey in cemento. Erano stati posizionati a pochi giorni dall’ ordinanza del 16 febbraio: il documento con cui il sindaco di Cantù Claudio Bizzozero aveva imposto alla Provincia, il restringimento artificiale per non far passare, appunto, più di un camion alla volta.
christian galimberti
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