19 Gennaio 2019

Archiviata dal gip l’ inchiesta sul concerto dei Rolling Stones

la richiesta del capo dell’ ufficio requirente al termine degli accertamenti nessuna opposizione al decreto da parte del coordinamento del codacons
LUCCA. Un’ inchiesta senza indagati. Un fascicolo aperto a modello 44 (contro ignoti, con truffa e frode in commercio come ipotesi di reato) sull’ onda dei tanti esposti piovuti sul tavolo del capo dell’ ufficio requirente della procura della Repubblica nei giorni immediatamente successivi allo storico concerto, unico nel suo genere, dei Rolling Stones al campo Balilla sotto le splendide Mura di Lucca. Era il 24 settembre del 2017. Sedici mesi dopo quell’ indagine si è chiusa come era logico che fosse: archiviazione. La pietra tombale è stata messa dal giudice delle indagini preliminari Antonia Aracri che ha disposto il decreto di archiviazione in base alla richiesta dello stesso titolare del fascicolo: il procuratore Pietro Suchan. Una richiesta che non ha trovato opposizione nemmeno da parte del Codacons lucchese, l’ associazione dei consumatori che prima di ogni singolo privato si era mossa per segnalare ipotetiche irregolarità nello svolgimento dell’ evento musicale che portò, sotto il palco della band rock più famosa al mondo e in uno scenario unico e suggestivo, oltre 55mila persone. Un’ archiviazione che non preclude, per il futuro, un’ eventuale riapertura delle indagini che dovrà essere richiesta dal pubblico ministero al gip nel caso sorgano nuovi elementi idonei a sostenere l’ accusa nel processo.IL LEGALE DEL PATRON Con il Codacons che denuncia una serie di carenze sul fronte dell’ organizzazione legate ai disagi agli spettatori che avevano pagato il biglietto per assistere all’ esibizione di Mick Jagger e dei suoi Stones, con i singoli commercianti che si sentono danneggiati dalla scelta della location e con semplici cittadini infastiditi dai decibel, il procuratore Pietro Suchan decide di ascoltare come persona informata dei fatti il patron del Summer Festival, Mimmo D’ Alessandro. Il promoter che era riuscito a portare a Lucca la band più famosa del mondo dopo i Beatles. Il 5 luglio scorso un’ ora di colloquio in procura alla presenza del legale dell’ impresario partenopeo, l’ avvocato Florenzo Storelli. D’ Alessandro spiegò che «l’ area concerto dove si esibirono i Rolling Stones era stata progettata perché in ogni punto fosse visibile il palcoscenico e andare ad un concerto rock, non è come comprare il biglietto per uno spettacolo teatrale. E poi sui ticket era stato specificato che potevano esserci dei punti dove in determinate condizioni ci sarebbero potuti essere dei problemi di visibilità. Segno che chi ha fatto la denuncia o non è mai stato ad un concerto o è in mala fede». Al termine di quel colloquio la convinzione del capo dell’ ufficio requirente dell’ assenza di elementi costitutivi di ipotesi penalmente rilevanti. –Luca Tronchetti.

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