31 maggio 2017

Archeologia, natura e agricoltura La “scommessa” di Croce Nivera

un parco territoriale in grado di creare almeno 40 posti di lavoro
Ilaria Lenza VIBO VALENTIA Un «laboratorio territoriale», messo in moto dall’ azione congiunta di diverse organizzazioni del Vibonese, per stimolare la valorizzazione del patrimonio archeologico e agro-naturalistico locale. È stato sottoscritto ieri, nella sede di Confindustria, il protocollo d’ intesa finalizzato alla promozione di un laboratorio territoriale, avente a oggetto l’ elaborazione progettuale e la promozione del “Parco archeologico-agro-naturalistico del Vibonese Croce Nivera”. Il documento è stato siglato da comitato Pro-mura, Associazione provinciale degli industriali, Coldiretti, Cgil, Cia Calabria Sud, Federconsumatori Calabria, Archeoclub, associazione “Io vedo con le mani”, Abc, Agrìa, associazione pro-fondazione Antonino Murmura, Argonauta, Codacons, Forum delle associazioni, Italia Nostra e Wwf. Nel corso dell’ incontro è stata sottolineata «la grande valenza del progetto “Croce Nivera” non solo sul piano squisitamente storico-culturale ma anche in relazione alla tutela idrogeologico-ambientale del territorio interessato (si tratta di oltre 100 ettari nella zona che va dalla casa circondariale al castello), alla sua valorizzazione agricola e alle potenzialità occupazionali e di attrazione degli specifici flussi turistici. Si prevede che a regime il progetto darà occupazione a oltre 40 unità lavorative». Le organizzazioni firmatarie intendono pertanto proporsi tutte insieme parte attiva per avanzare al riguardo concrete proposte alle istituzioni pubbliche competenti in materia di salvaguardia dei beni pubblici e dello sviluppo del territorio. Con il protocollo d’ intesa sottoscritto questa mattina le “parti”, nell’ esercizio dei propri ruoli e delle rispettive attribuzioni, si propongono di favorire ogni possibile collaborazione sinergica per la realizzazione degli obiettivi programmatici. Tra questi, l’ istituzione di un partenariato economico-sociale e civile, finalizzato alla promozione di un parco periurbano , volto alla tutela e alla valorizzazione dei beni archeologici, storico-architettonici e agro-naturalistici della città e del suo immediato circondario.