16 Gennaio 2019

Aquara, pediatria ko manca la bilancia per pesare i bimbi

IL CASO/2 Katiuscia Stio Disservizio pediatrico ad Aquara. Il motivo? «Manca la bilancia pesa neonati», motiva il pediatra. Una storia questa che «rasenta il ridicolo», rispondono unanime mamme e amministratori che, da ottobre dello scorso anno, chiedono che venga riattivato il servizio mentre il Codacons Campania diffida l’ Asl. «Abbiamo messo a disposizione del pediatra un ambulatorio, gratuitamente e arredato di tutto- dichiara il sindaco Antonio Marino- se il problema è la bilancia pesa neonati, provvederemo anche a questo, ma sinceramente ci sembra tanto una scusa. Tra l’ altro, il dottore Alfredo Boccaccino, che avrebbe dovuto svolgere il servizio pediatrico, non ha mai avvisato ufficialmente l’ Ente comunale delle assenze». Le uniche comunicazioni verso la comunità aquarese sono riassumibili in due avvisi affissi dinanzi la porta dell’ ambulatorio. Il primo riportava che per tutto il mese di ottobre, per motivi di salute non sarebbe stato reperibile, e in questo caso bisognava prenotarsi presso lo studio di Roccadaspide; con il secondo invece informava che, sempre per motivi di salute lo studio pediatrico non si sarebbe svolto ad Aquara, fino a data da destinarsi. Al Comune è invece poi giunta la richiesta del dottor Boccaccino per l’ acquisto di una bilancia pesa neonati, motivando che nel caso l’ Ente non avesse ottemperato a comprarla si sarebbe visto impossibilitato a svolgere il servizio pediatrico ad Aquara. Di questo disservizio il Comune aveva avvisato anche la direttrice del Distretto 69 Asl Salerno, Giuseppina Arcaro, lo scorso novembre, senza mai ricevere una risposta. «In tale distretto, se da un lato è stato assunto come pediatra un luminare, Alfredo Boccaccino, dall’ altro è stato tolto il servizio periodico che garantiva ai piccoli residenti dei comuni degli Alburni Calore,che dovevano sottoporsi a visita pediatrica, anche per un semplice controllo,una prescrizione medica, un farmaco, la possibilità di farlo nel proprio comune o in quello più vicino ove veniva garantita la presenza del pediatra.- dice l’ avvocato del Codacons, Maria Cristina Rizzo- Bimbi privi di assistenza ma anche silenzio da parte dell’ Asl, a cui abbiamo inoltrato una istanza di accesso per conoscere il provvedimento di chiusura del servizio e le motivazioni e nel contempo diffidato l’ Asl a ripristinare il servizio al fine di garantire il diritto alla salute ai più piccoli, che ad oggi non ha risposto». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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