12 Maggio 2009

Aqp – Niente chiusura dei rubinetti: il Tar dà ragione al Codacons

 ‘ Lo Iacp intende responsabilizzare i propri inquilini sul pagamento delle bollette all’Acquedotto pugliese con la costituzione delle autogestioni’ Ebbene, questo risultato, l’Istituto delle case popolari, non potrà ottenerlo intimando ai residenti il nodo al rubinetto. In altre parole, niente taglio dell’acqua nei palazzi della ‘167’ B di Lecce. Almeno per i prossimi novanta giorni. Lo apprendiamo dal sito internet www.lecceprima.it. ‘Dopo aver ordinato in via di urgenza allo Iacp e all’Acquesdotto di non tagliare l’acqua nei condomini dell’ Istituto in quanto bene essenziale – si legge in una nota a firma del legale del Codacons di Lecce, Piero Mongelli, – il Tar di Lecce ha sospeso tutti gli atti relativi alla costituzione delle autogestioni nella zona 167b di Lecce, dichiarando che le modalità adottate sono contrarie alla legge. Accogliendo le lamentele dei cittadini ricorrenti e dell’Associazione per la tutela dei diritti dei cittadini, la corretta costituzione delle autogestioni deve essere attuata in tempi e con modalità tali da salvaguardare gli interessi degli assegnatari, e pertanto non può derivare la sospensione dell’erogazione della fornitura di acqua a ciascun assegnatario, privato di un bene essenziale, senza che al singolo soggetto possa essere direttamente imputata la mancata o irregolare costituzione dell’organo in questione’. Secondo Mongelli, ‘poiché ciò comporta un danno grave e irreparabile per i cittadini della zona 167 di Lecce, il Tar ha sospeso tutti gli atti per 90 giorni, tempo entro il quale lo Iacp dovrà predisporre delle più giuste modalità attuative per la costituzione delle autogestioni, che, aggiungiamo noi, non prevedano il ricatto del blocco dell’erogazione dell’acqua per famiglie già gravemente disagiate’.

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