30 Marzo 2021

«Aprite ad Acquaviva un centro vaccinale»

Gli  over  80  di  Acquaviva  delle  Fonti  sono  ancora  in  attesa  che  l’Asl  di  Bari  possa  aprire  anche  in  città  un  Hub  vaccinale  evitando,  in  questo  modo,  che  gente  anziana  con  gravosi  problemi  di  salute  debba  spostarsi  altrove  per  potersi  sottoporre  vaccinazione  anti  Covid.  Molti  infatti,  hanno  problemi  di  salute  non  hanno  chi  li  possa  accompagnare  diventa  difficile  recarsi  Santeramo  Putignano  Sammichele.  La  denuncia  arriva  dal  Codacons  di  Acquaviva  delle  Fonti  che  in  una  nota  mette  in  evidenza  come:  «Avendo  verificato  che  fino  ad  oggi  28  marzo  nel  comune  di  Acquaviva  delle  Fonti,  che  conta  oltre  20mila  abitanti,  non  è  stato  allestito  un  centro  vaccinale,  è  stata  inviata  una  nota  urgente  all’Assessore  alla  Salute  della  Regione  Puglia  ed  al  sindaco».  Sappiamo  bene  che  è  la  Regione  dover  stabilire  se  attivare  un  Hub  – spiega  l’associazione  sappiamo  che  per  Acquaviva  è  stato  messo  disposizione  il  centro  sportivo  Valeriano,  per  questo  non  si  riesce  capire  quale  sia  il  problema.  «Fino  questo  momento  ad  Acquaviva  non  è  stato  attivato  nessun  Hub  vaccinale  per  offrire  alla  popolazione  il  giusto  servizio  necessario  salvaguardare  la  loro  salute  la  loro  vita  – sottolinea  il  Codacons  -. Questo  comporterà  grandi  difficoltà  in  particolare  quei  cittadini  fragili,  perché  anziani  perché  diversamente  abili,  in  una  città  che  conta  oltre  20mila  abitanti.  Oltre  ciò  si  evidenzia  la  mancata  giusta  informazione  istituzionale  favore  di  questi  stessi  soggetti  che  certamente  non  devono  essere  costretti  recarsi  presso  le  farmacie  per  prenotare  la  loro  vaccinazione.  Il  nostro nvito  è  di  intraprendere  ogni  più  opportuna  azione  tutela  della  salute  pubblica».  Quello  che  sorprende  l’associazione  è  che  il  Consiglio  comunale  non  ha  ancora  dedicato  una  seduta  monotematica  al  tema  Covid-  in  cui  discutere  vari  problemi  che  emergono  nella  gestione  quotidiana  dei  positivi:  quanti  restano  casa  senza  assistenza  la  possibilità  di  visite  mediche  domicilio,  dover  avere  una  app  delle  farmacie  per  prenotare  farmaci  farli  consegnare  domicilio,  la  carenza  di  organico  delle  forze  dell’ordine  per  effettuare  controlli,  un  centro  tamponi  posizionato  presso  un’area  inidonea  non  chiusa  al  pubblico  passaggio.  «In  attesa  di  ricevere  risposte  chiarimenti  sull’argomento  in  un  settore  quello  della  salute  pubblica  in  cui  la  trasparenza  deve  essere  un  altro  diritto  inviolabile  per  cittadini,  auguriamoci  di  vedere  risolti  disagi  messi  in  risalto»,  conclude  il  Codacons  di  Acquaviva. 

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