Aprile nero per l’ industria, crollano ordinativi e fatturato
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fonte:
- Il Secolo d`Italia
Guglielmo Federici Crolla il mercato interno. Ad aprile gli ordinativi dell’ industria hanno segnato una riduzione congiunturale dell’ 1,9%, sintesi di diminuzioni dello 0,3% degli ordinativi interni e del 4% di quelli esteri. Nella media degli ultimi tre mesi gli ordinativi totali diminuiscono del 4,7% rispetto al trimestre precedente. Nel confronto con il mese di aprile 2011, l’ indice grezzo degli ordinativi segna un calo del 12,3%. Questa la fotografia dell’ Istat che registra anche un calo del fatturato dell’ industria: – 0,5% ad aprile rispetto a marzo, ancora a causa dell’ estero, e -4,1% su base annua. Sulla performance tendenziale pesa invece l’ andamento registrato sul mercato interno. In particolare la domanda interna ? calata del 7,0%, mentre quella estera ? cresciuta del 2,6%. Nella media degli ultimi tre mesi, l’ indice totale scende dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti. Analizzando i diversi comparti, l’ indice su base annua segna ribassi in tutti i settori. Nel dettaglio, la riduzione pi? rilevante dehli ordinativi riguarda la fabbricazione di mezzi di trasporto (-16,5%). Guardando ai diversi settori, invece, il fatturato in termini tendenziali segna rialzi nei settori della fabbricazione di mezzi di trasporto (+22,7%, dovuto essenzialmente al forte incremento registrato nell’ industria cantieristica), della produzione di prodotti farmaceutici (+3,2%) e di coke e prodotti petroliferi raffinati (+0,5%). Invece le contrazioni pi? marcate si registrano nell’ estrazione di minerali da cave e miniere (-12,3%), nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-11,5%) e nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (-10,2%). Il crollo del fatturato delle industrie alimentari, ossia di un settore costituito da beni necessari, ?dimostra che le famiglie non hanno pi? soldi nemmeno per mangiare?, ha commentato il Codacons. L’ associazione si rivolge quindi al governo, affermando che ?deve ora trovare il tempo per spostare la tassazione dal ceto medio a chi i soldi ce li ha, lavorando per una tassa sui grandi patrimoni, riducendo l’ elusione fiscale e non aumentando l’ Iva neanche di un punto e neanche a gennaio?. I dati confermano come la recessione in atto stia trascinando l’ industria italiana verso una proccupante caduta toccando anche quei settori con forte vocazione all’ esportazioni, che avevano tenuto meglio l’ urto della crisi e che avevano consentito un galleggiamento dell’ industria Italiana.
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