10 Aprile 2014

Apre la prima Tac pubblica Ma non ci si prenota al Cup

Apre la prima Tac pubblica Ma non ci si prenota al Cup

LECCE – Tutto come previsto. La prima e tanto attesa Pet Tac pubblica della provincia di Lecce è entrata in funzione ieri mattina nel padiglione oncologico del capoluogo salentino, dove il personale dell’ Unità operativa di Medicina nucleare, coordinato dal direttore Angelo Mita, ha eseguito quattro esami diagnostici con il macchinario nuovo di zecca. L’ apparecchio è uno dei più performanti tra quelli attualmente presenti in Puglia. Con il suo potenziale di 64 slice è in grado, infatti, di rilevare lesioni molto piccole, anche al di sotto dei cinque millimetri di grandezza. Almeno per le prossime due settimane la macchina sarà utilizzata solo per i pazienti ricoverati nell’ ospedale «Vito Fazzi». Il tempo strettamente necessario a rodare l’ intera catena del processo diagnostico, dalla preparazione del paziente fino all’ esecuzione dell’ esame. Successivamente, la Pet Tac sarà messa a disposizione anche degli utenti esterni che potranno prenotare la prestazione attraverso l’ oncologo. Le prenotazioni non si eseguiranno, quindi, attraverso il Cup. Sulla base di una precisa richiesta dello specialista, si potranno richiedere gli appositi questionari presso la segreteria dell’ Unità operativa di Medicina nucleare che, acquisite le informazioni necessarie sul paziente, provvederà a programmare l’ esame il cui esito verrà consegnato nel giro di alcuni giorni. L’ Asl ha fatto sapere che per prenotare la prestazione presso il padiglione oncologico «Giovanni Paolo II» si può telefonare dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12, alla segreteria dell’ Unità operativa di Medicina nucleare (0832-661591) oppure ci si potrà recare di persona al Centro Pet dell’ ospedale negli stessi giorni e negli stessi orari. L’ attivazione della prima e unica Pet Tac pubblica della provincia di Lecce chiude un lungo periodo di attesa, di tribolazioni e traversie per tanti pazienti costretti a trasferirsi in altre province pugliesi per potersi sottoporre all’ importante test per la diagnosi dei tumori. A disposizione dell’ intera provincia di Lecce, con i suoi oltre 800mila abitanti, fino a l’ altro ieri vi era una sola Pet Tac attivata il 30 luglio del 2010 nel Centro radiologico privato «Calabrese» di Cavallino che opera in regime di accreditamento con il Servizio sanitario nazionale. Ma in questi ultimi quattro anni non sono mancati i disagi. Precisamente, nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 settembre 2011, il centro diagnostico è rimasto a corto di risorse finanziare dopo avere consumato il budget regionale. Di conseguenza, gli utenti hanno dovuto sborsare dai 600 agli 800 euro a prestazione equivalenti al prezzo pieno dell’ esame. Cifre che la Regione è stata costretta a rimborsare perché i giudici di pace leccesi hanno scritto finora undici sentenze di condanna nei confronti dell’ ente di Via Capruzzi trascinato in tribunale dall’ avvocato Massimo Todisco, responsabile dell’ ufficio legale del Codacons di Lecce. Il personale di Medicina nucleare, costituito da sei medici, cinque infermieri, otto tecnici e da un ausiliario, sarà a disposizione degli utenti dal lunedì al venerdì e «nel prossimo futuro, probabilmente anche di sabato, in caso di necessità», come fa sapere Angelo Mita, assicurando la regolarità del servizio «pur tra le oggettive difficoltà di dover presenziare in due postazioni fisicamente lontane circa 500 metri l’ una dall’ altra». Antonio Della Rocca

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox