Apre il processo contro la Carbon
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fonte:
- Il Resto del Carlino
ASCOLI ? Si apre questa mattina, davanti al giudice Rita De Angelis, il processo per le morti per tumore di 9 lavoratori (tre casi sono stati dichiarati prescritti al termine dell`udienza preliminare) della Sgl Carbon e per le lesioni a carico di un decimo, ammalato di cancro, ma ancora in vita. Un processo attesissimo nel quale si sono costituite parti civili oltre ai familiari delle presunte vittime, anche diverse associazioni ambientaliste fra cui il Codacons, i Vas e Legambiente nazionale. Sul banco degli imputati sei ex dirigenti dello stabilimento ascolano accusati di omicidio colposo e lesioni colpose. L`indagine, seguita dal sostituto procuratore Umberto Monti, è durata alcuni anni e ha preso in considerazione centinaia di casi di neoplasie fra i lavoratori dell`industria. Per dodici di queste gli esperti della Procura hanno accertato il nesso causale fra le lavorazioni effettuate dagli operaii e l`insorgere dei tumori a polmoni e vescica (in un solo caso).
Da fonti ufficiose si è appreso che vi sarebbe in corso una trattativa fra la dirigenza della Sgl Carbon e i parenti delle presunte vittime per un risarcimento economico prima dell`apertura del processo. Sapremo questa mattina se tale invito è stato accolto da tutte le parti offese. In questo caso, infatti, rimarrebbero nel dibattimento solo le associazioni di cui sopra. Legambiente nazionale ha inviato una nota nella quale si legge: «Intenzione dell` associazione ambientalista è quella di denunciare la situazione dei poli industriali in Italia, che si rendono colpevoli non solo di un ambiente di lavoro insalubre e pericoloso per i lavoratori, ma anche per gli abitanti delle sone limitrofe». «Sta diventando sempre più un` emergenza, da porto Marghera passando – afferma il direttore generale di Legambiente Francesco Ferrante – per il petrolchimico di Gela fino all` incendio dell` ex Ilva, la necessità di monitorare e tenere sotto controllo le emissioni di questi bisonti della chimica, nonchè bonificare e delocalizzare per tenere lontano, per quanto possibile, il rischio di inquinamento dei centri abitati». Per la Sgl Carbon, Legambiente Marche – ricorda il presidente Luigino Quarchioni – ha una sua proposta: bonifica dell` area da parte degli stessi operai e riqualificazione urbanistica con una `riconversionè in parte a verde attrezzato e in parte ad area archeologica industriale, anche con spazi fieristici».
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