30 Giugno 2003

APPROVATO IL NUOVO CODICE DELLA PRIVACY

    Approvato il nuovo "Codice" della privacy

     

    Il 30 giugno 2003 è stato emanato il Decreto legislativo n. 196 ovvero il Codice in materia di protezione dei dati personali (g.u. del 29/7/2003).
    Il provvedimento, consultabile sul sito web www.garanteprivacy.it, è un testo unico che riunisce, sulla base dell’esperienza di 6 anni e della "giurisprudenza" del Garante, la legge 675/1996 e gli altri decreti legislativi, regolamenti e codici deontologici che si sono succeduti in questi anni, e contiene importanti innovazioni sulla base anche della direttiva Ue 2000/58 sulla riservatezza nelle comunicazioni elettroniche.
    Il Codice, che entrerà in vigore quasi integralmente il 1 gennaio 2004, è diviso in tre parti.
    La prima è dedicata alle disposizioni generali ed indica i principi generali, i diritti dell’interessato, le regole per il trattamento dei dati, incluse le misure di sicurezza, e gli adempimenti da eseguire per procedere al trattamento. La parte seconda disciplina specifici settori quali l’ambito giudiziario; il trattamento da parte delle forze di polizia; quello per la difesa e sicurezza dello stato; l’ambito pubblico; l’ambito sanitario; il trattamento per scopi storici, statistici o scientifici; il lavoro e la previdenza sociale; il sistema bancario, finanziario ed assicurativo; le comunicazioni elettroniche, le libere professioni e l’investigazione privata; il giornalismo e l’espressione letteraria ed artistica; il direct marketing. La terza parte, infine, affronta la materia delle tutele amministrative e giurisdizionali, delle sanzioni amministrative e penali e contiene le disposizioni relative all’Ufficio del Garante. Tra le disposizioni da segnalare vi è l’art. 7, che elenca i diritti dell’interessato e gli articoli 8 e 9, che disciplinano le modalità d’esercizio degli stessi. Viene confermato, poi, il principio dell’informativa preventiva agli interessati per il trattamento dei dati (art. 13). A tal proposito si precisa che il Garante, comunque, può individuare modalità semplificate, in particolare per i servizi telefonici di assistenza e informazione al pubblico (i cd. call center). Si evidenzia, poi, la semplificazione per quanto riguarda l’adempimento della notificazione al Garante, ossia l’atto con cui si indicano all’Autorità i trattamenti di dati che si intendono effettuare. Questa dovrà essere effettuata solo in particolari casi (art. 37), come ad esempio per il trattamento dei dati sensibili, oppure se l’attività viene effettuata con strumenti elettronici, nel campo della profilazione dei consumatori, ovvero riguarda procedure di selezione del personale e ricerche di marketing, così come in ipotesi di utilizzo di informazioni commerciali e relative alla solvibilità. Per quanto riguarda i servizi di comunicazione, l’art. 124 prescrive che l’abbonato ha diritto alla fatturazione dettagliata delle conversazioni. Il codice, poi, stabilisce un nuovo e più ridotto termine massimo per la conservazione dei dati del traffico telefonico per ragioni di accertamento e repressione reati, prescrivendo un termine di trenta mesi rispetto a quello attuale di 5 anni, secondo modalità che dovranno essere stabilite con decreto ministeriale (art. 132). Si evidenzia che vengono meglio garantite le parti nei processi. Va sottolineato che nella materia della notificazione degli atti giudiziari e degli atti amministrativi si impone la regola della busta chiusa per i casi di notifica effettuata a persona diversa dal destinatario (art. 174). Le liste elettorali, poi, non possono essere più usate per promozione commerciale: solo per scopi collegati alla disciplina elettorale e per finalità di studio ricerca statistica, scientifica o storica o a carattere socio assistenziale (art. 177).
    Si invita, infine, alla lettura della newsletter n. 176 del 23 giugno – 6 luglio 2003 del Garante, che sintetizza i punti rilevanti del Codice, ed alla consultazione del testo integrale dello stesso, in particolare delle norme sulla tutela amministrativa e giurisdizionale dei diritti dell’interessato, articolo 141 e seguenti.
    Maggiori informazioni su http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=228213
     

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