15 Giugno 2016

«Approssimative le accuse lanciate sul servizio di raccolta dei rifiuti»

«Approssimative le accuse lanciate sul servizio di raccolta dei rifiuti»

• La reprimenda del Codacons non è andata giù ad Andrea Guido. L’ assessore comunale all’ Ambiente bolla come «false o approssimative» le accuse lanciate dall’ associazione dei consumatori. E ribatte punto per punto. Innanzitutto sull’ aumento dell’ 8 per cento della Tari (pari a 1,8 milioni di euro), Guido specifica che per il mancato ampliamento della piattaforma di Cavallino «oggi ci troviamo a dover pagare una tariffa di 127 euro per conferire nella piattaforma di Statte, a fronte dei 55 euro di un tempo. A due anni dal progetto di ampliamento, la Regione Puglia non ha ancora dato il via libera costringendo la città, dopo la chiusura per raggiungimento dei limiti della piattaforma, ad aggravare i costi di trasporto, biostabilizzazione e smaltimento. Quali sono le colpe del Comune?». Sull’ onerosità del nuovo sistema di raccolta rispetto al vecchio, l’ assessore precisa che «a Lecce un servizio che in altre città simili viene pagato 19 milioni di euro all’ anno, ne costa appena 13, per l’ impegno degli uffici comunali del mio assessorato, i quali si sono presi la briga in tempi non sospetti di partecipare in maniera autonoma a tutti i bandi europei per l’ acquisto di tutte le attrezzature, carrellati e pattumelle comprese, in modo da riconoscere alla ditta aggiudicataria solo i costi stretta mente legati alla raccolta e al conferimento nelle piattaforme e facendo risparmiare ai cittadini ben 6 milioni all’ anno: l’ aumento rispetto al vecchio sistema è di appena 500 mila euro». Il Codacons ha puntato il dito sulla questione degli spazi condominiali idonei al posiziona mento dei carrellati. «All’ epoca della redazione del progetto iniziale furono censiti dal punto di vista urbanistico e planimetrico tutti i condomìni della città. Ne venne fuori che solo alcuni non erano dotati di pertinenze adatte ai quali si rivolge la deroga per il conferimento», la replica. Secondo Guido il Codacons, con i suoi appunti, si «schiera dalla parte di condòmini e amministratori pigri e svogliati». Sull’ inasprimento delle sanzioni, l’ assesso re si limita a dire che polizia municipale e ispettori «applicano la legge statale». Il Codacons ha proposto di sostituire l’ uso di carrellati e pattumelle con buste provviste di codice a barre: «I contenitori che abbiamo acquistato grazie ai finanziamenti comunitari sono provvisti di microchip elettronico, di gran lunga più affidabile rispetto al vecchio codice a barre. Le buste, biodegradabili o di plastica, sono state messe al bando in tutta Italia per motivi di decoro e di affidabilità nella resa e nella tenuta delle stesse». Infine sulla proposta di una raccolta notturna, Guido replica che un tale servizio costerebbe il triplo. L’ assessore dà retta al Codacons su due aspetti: l’ arco di tempo eccessivo previsto per il conferimento e la conseguente esposizione su suolo pubblico di carrellati e pattumelle: «Presto verrà emessa un’ ordinanza ad hoc», assicura. Il secondo aspetto è l’ applicazione del metodo proporzionale nel calcolo della tassa per le famiglie: «Anche questo è stato previsto a partire dal 2018».
 

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