28 Dicembre 2011

Apple «scorretta» Multa antitrust da 900 mila euro  

Apple «scorretta» Multa antitrust da 900 mila euro

La scure dell’ Antitrust si abbatte su Apple con una maximulta da 900mila euro. L’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha dichiato il colosso di Cupertino responsabile di pratiche commerciali scorrette a danno dei consumatori. La decisione è stata presa al termine di un’ istruttoria che ha riscontrato la non piena applicazione ai consumatori, da parte delle società del gruppo Apple operanti in Italia, della garanzia legale biennale a carico del venditore, e informazioni poco chiare sugli ambiti di copertura dei servizi di assistenza aggiuntiva a pagamento offerti ai consumatori. Nel particolare, secondo quanto è stato ricostruito dagli uffici dell’ Antitrust, anche alla luce di numerose segnalazioni arrivate dai consumatori e da alcune associazioni, le tre società del gruppo, Apple «Sales International», «Apple Italia S.r.l.» e «Apple Retail Italia» hanno messo in atto due distinte pratiche commerciali giudicate scorrette. Il colosso non informava – ha sottolineato l’ Antitrust – in modo adeguato i clienti sui diritti di assistenza gratuita biennale previsti dal Codice del Consumo, ostacolando l’ esercizio degli stessi e limitandosi a riconoscere la garanzia convenzionale del produttore di 1 anno. Le informazioni date su natura, contenuto e durata dei servizi di assistenza aggiuntivi a pagamento AppleCare Protection Plan, unite ai mancati chiarimenti sull’ esistenza della garanzia legale biennale, erano tali da indurre i consumatori a sottoscrivere un contratto aggiuntivo quando la «copertura» del servizio a pagamento si sovrappone in parte alla garanzia legale gratuita prevista dal Codice del Consumo. Le sanzioni, nello specifico, sono pari a 400mila euro per la prima pratica e 500milaeuro per la seconda pratica. Per tutto ciò che concerne la prima, l’ Autorità ha tenuto conto delle modifiche adottate dalle società del gruppo nel corso del procedimento, in grado di garantire una migliore informazione ai consumatori, riducendo così il massimo edittale di 500mila che è stato invece applicato per la seconda pratica. Le società, oltre a cessare le pratiche e comunicare all’ Autorità le misure assunte per ottemperare al provvedimento, dovranno anche pubblicare un estratto della delibera dell’ Antitrust sul sito internet «www.apple.com» in modo tale da informare i consumatori nella maniera più trasparente possibile. La società «Apple Sales International», infine entro 90 giorni, dovrà adeguare le confezioni di vendita dei servizi «AppleCare Protection Plan», inserendo l’ indicazione sull’ esistenza e durata biennale della garanzia di conformità nonché indicando correttamente la durata del periodo di assistenza con riferimento alla scadenza della garanzia legale di conformità. Le associazioni per la tutela dei consumatori plaudono alla decisione presa dall’ Autorità è Massimiliano Dona, Segretario Generale dell’ Unc, commenta: «La lunga attesa del provvedimento dell’ Autorità Antitrust a carico di Apple non è stata vana. In questi mesi ci sono giunte centinaia di segnalazioni da parte di clienti su tutte le furie ai quali era negato il diritto alla garanzia legale secondo quanto previsto dal Codice del Consumo e questo provvedimento fa giustizia di questo comportamento scorretto. Adesso ci aspettiamo che Apple modifichi immediatamente le sue policies e le informazioni date sui siti web». E a Dona fa coro anche Carlo Rienzi del Codacons: «Negli anni abbiamo presentato numerose istanze all’ Antitrust, segnalando le scorrettezze sul fronte della garanzia commesse dalla Apple a danno dei consumatori italiani. Finalmente l’ arroganza e lo strapotere della società sono stati puniti».

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