6 Dicembre 2020

Appena nevica l’autostrada si ferma

Le autostrade sono tornate totalmente percorribili solo ieri mattina. E ieri pomeriggio la A7 è stata già richiusa. Ci sono volute 24 ore, una tregua del maltempo, per far transitare di nuovo tutti, senza limitazioni anche sulla A7 Ma ieri, finché sulle carreggiate è caduto ne- non ci sono stati problemi al traffico. Appena è tornata la neve è stato chiuso il tratto per pulire. Con la neve, in Liguria non si può viaggiare im autostrada. Sulla A7 tra il bivio con la A12 e Serravalle Scrivia, meno che mai. La decisione è stata presa dalla società di gestione in accordo con la polizia stradale per evitare il disastro di venerdì, con automobilisti e camionisti prigionieri, costretti a ricevere coperte e bevande calde dalla protezione civile regionale. Ma i disagi, pesanti, con deviazioni del traffico, allungamento dei percorsi, imbottigliamenti e viabilità ordinaria in tilt si sono verificati ugualmente. Dopo il passaggio di spazzaneve e mezzi saprgisale il tratto è stato riaperto ma non ai mezzi pesanti. La notte era trascorsa non senza problemi. «Intorno alle 3 l’ultimo mezzo ha lasciato l’autostrada Dal tardo pomeriggio erano rimasti circa 50 tir e 13 auto che un poco alla volta sono stati fatti uscire – spiega l’assessore regionale alla protezione civile Giacomo Giampedrone -. Dopo che l’ultimo mezzo ha lasciato l’autostrada il gestore ha lavorato per la messa in sicurezza del tratto». Una situazione che ha inevitabilmente portato a violente polemiche. Autostrade per l’Italia ripete come buona parte della responsabilità sia stata anche degli autisti di mezzi pesanti che si sarebbero messi in viaggio in autostrada nonostante il divieto e di molti automobilisti sprovvisti delle dotazione da neve che hanno provocato piccoli incidenti e paralisi. La stessa società ha comunque assicurato che verranno rimborsati gli utenti rimasti imprigionati. Rassicurazioni che non bastano a smorzare i toni, con il Comitato Salviamo Genova e la Liguria che prosegue la propriua battaglia contro Aspi già responsabile della paralisi estiva della Liguria dopo la strage del ponte e che giudica quella di venerdì «l’ennesima dimostrazione di incapacità e mancata programmazione». Il Codacons chiede l’apertura di un tavolo di confronto per gli indennizzi. Dalla regione arriva l’indignazione del presidente Giovanni Toti e dell’assessore Giampedrone per una situazione «inaccettabilenel 2020 di fronte a una perturbazione ampiamente prevista», mentre Simona Ferro, assessore regionale alla tutela dei consumatori, sposa la linea delle associazioni che chiederanno, oltre al prezzo del pedaggio, un indennizzo di almeno 30 euro per ogni ora trascorsa da prigionieri

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