Appena 4 iscritti. E il paese perde la classe
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fonte:
- Avvenire
REGGIO CALABRIA «Se la scuola resterà chiusa, corriamo il rischio di perdere altre famiglie costrette a trasferirsi, con conseguenze devastanti per il paese». È preoccupato e amareggiato Domenico Penna, sindaco di Roccaforte del Greco, piccolo centro del Reggino: 550 abitanti sul versante più meridionale dell’ Aspromonte. Lo spopolamento morde e ferisce pure la scuola che perde una classe dopo l’ altra. Da quest’ anno Roccaforte non avrà più la scuola primaria poiché sono rimasti quattro i bambini iscritti, insufficienti pure per la pluriclasse attiva sino a pochi mesi fa con sei alunni. A giugno, però, due hanno superato l’ esame di quinta. Il minimo è sei iscrizioni, spiega Penna, ma in virtù della particolarità del paesino, appartenente all’ area della minoranza linguistica grecanica, sinora è stato possibile derogare. Ora non più. «Purtroppo le autorità scolastiche si fermano ai numeri che non ci danno ragione. Speriamo si possa trovare una soluzione». L’ ha cercata anche il prefetto di Reggio Calabria, Michele Di Bari, che ieri pomeriggio ha convocato il sindaco di Roccaforte del Greco, l’ autorità scolastica e il garante regionale per l’ infanzia. Il confronto s’ è concluso a tarda sera. L’ iniziativa del funzionario di governo è giunta in seguito alla denuncia del primo cittadino che aveva scritto alla Presidenza del Consiglio dei ministri, al ministro dell’ Istruzione, all’ ufficio scolastico regionale della Calabria, al presidente della Regione e al sindaco della città metropolitana di Reggio. «Il diritto allo studio per ogni cittadino, sancito dalla Costituzione Italiana – aveva affermato Penna – non viene più riconosciuto ai bambini di questo piccolo paese di montagna. E cosi bambini anche in tenera età saranno costretti a percorrere circa cinquanta chilometri su strade con precaria manutenzione e soggette nel periodo invernale a frane e smottamenti, per poter frequentare le lezioni». L’ anno scorso il Comune ha messo a disposizione un dipendente che ogni giorno con un’ auto di servizio accompagnava in classe i quattro ragazzi iscritti alle Medie di Melito Porto Salvo distante una trentina di chilometri ma da percorrere su strade non comode. Quest’ anno servirebbe un autista con patente speciale e quindi tutto si complica. Non solo: il municipio non può sostenere tutta la spesa per non incorrere in problemi con la Corte dei Conti. Allo stesso tempo, però, le famiglie non sono in grado di contribuire per difficoltà economiche. «Tranne i genitori di un bambino delle elementari e uno delle medie, tutte le altre sono senza reddito e vivono solo di ciò che rende loro l’ agricoltura», nota il sindaco. In estate una denuncia simile l’ aveva lanciata il sindaco di Alessandria del Carretto dalla parte opposta della Calabria: nell’ entroterra dell’ Alto Jonio cosentino al confine con la Basilicata. Senza dimenticare l’ inchiesta del Codacons che ieri ha denunciato come «in Calabria otto scuole su dieci non sono sicure ». Ma questa è un’ altra brutta storia. O no. RIPRODUZIONE RISERVATA.
domenico marino
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