16 Marzo 2010

Appello disperato dei giovani

Il riconoscimento che viene dato al Codacons da parte di tantissima gente che a noi si rivolge, se da un alto ci inorgoglisce, dall’ altro ci preoccupa fortemente per le richieste di aiuto diverse dal solito. Infatti mentre finora la gente ci chiedeva di intervenire solo nei confronti dei gestori di telefonia, delle banche, dei gestori di servizi in genere, dei venditori porta a porta, per la difesa dell’ ambiente e così via, ora che la gente ha capito che del Codacons ci si può fidare per la capacitá di ascolto dei suoi operatori e per la capacitá di intervento dei suoi legali, ora le richieste di aiuto di chi cerca lavoro si sono centuplicate. Tanti giovani e giovani coppie che hanno perso il lavoro, con figli, mutui e bollette da pagare, giovani che ci chiedono di aiutarli a trovare lavoro ed alla nostra richiesta: "quale?" troppo spesso ci rispondono "uno qualunque,". Ebbene in tutto questo, quando leggiamo che per il presidente del Consiglio Berlusconi, "dopo essere usciti da una forte crisi, stiamo iniziando la risalita", rimaniamo veramente perplessi. Il presidente del Consiglio sta triplicando l’ ottimismo, che noi, nella nostra esperienza quotidiana, non riusciamo a trovare. Per noi, associazione di consumatori, è confortante che dopo il recente dato Istat, con un tracollo del Pil pari solo a quello registrato sotto i bombardamenti della seconda guerra mondiale, dal 1943 al 1945, ci sia qualcuno che ha ancora voglia di diffondere ottimismo. Vorremmo poterlo fare anche noi ai tanti giovani di cui ho detto sopra e perciò ci piacerebbe che il Governo dispensasse alle famiglie italiane ed ai nostri giovani anche qualche provvedimento che consentisse loro di arrivare alla fine del mese, che consentisse di trovare e mantenere il lavoro e salvaguardasse la capacitá di spesa dei consumatori.

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