8 Febbraio 2015

Appello del Codacons Tre nuove buche segnalate ogni ora “Il Comune blocchi strade a rischio”

Appello del Codacons Tre nuove buche segnalate ogni ora “Il Comune blocchi strade a rischio”

ROMA – “In meno di due giorni ci sono giunte ben 100 segnalazioni di buche stradali”. Il Codacons è uno dei termometri dell’ emergenza sul dissesto stradale che si è scatenata con gli ultimi giorni di maltempo. E proprio dal comitato che difende i diritti dei consumatori arriva una sorta di provocazione, ma poi nemmeno tanto, per il Campidoglio: “Il Comune chiuda le strade a rischio per le buche e dove le condizioni minime di sicurezza non sono garantite”. Il pensiero, oltre che agli automobilisti, è soprattutto per le centinaia di motociclisti che potrebbero correre il pericolo di cadere proprio per le precarie condizioni di moltissime strade a causa della pioggia e della scarsa manutenzione. E non sarebbero pochi coloro che si sono presentati ai pronto soccorso per farsi assistere dopo un incidente provocato per problemi al manto stradale. “Dal novembre dell’ anno scorso – dicono ancora dal Codacons – la procura indaga proprio sulle buche dopo un nostro esposto. In attesa che vengano individuate le responsabilità di questa situazione, allora come adesso, invitiamo i romani a scaricare il modulo per costituirsi parte offesa in un futuro procedimento, l’ unico modo per ottenere un risarcimento materiale e morale per il danno subìto”. Ma il comitato chiede anche di fare chiarezza “sugli appalti assegnate alle ditte incaricate della manutenzione per capire come vengono svolti i lavori e perché in molti casi le buche si riaprono poco tempo dopo gli interventi”. Un allarme quello delle buche che segue di pari passo la sicurezza stradale . Solo venerdì sera un altro incidente mortale. Giuseppe La Spina, siciliano di 36 anni, è morto dopo essere stato travolto in moto da un Grand Cherokee guidato da un maresciallo dell’ Aeronautica, Michele Carretta (47) in via del Quadraro che dopo l’ impatto è fuggito ma è stato fermato mezzo chilometro più avanti da una pattuglia della polizia. Il sottufficiale, inseguito anche da un maresciallo dei carabinieri fuori servizio, è stato denunciato. In passato era stato già indagato per guida in stato di ebbrezza alcolica. Secondo alcune testimonianze Carretta è sceso dalla jeep, ha visto il motociclista a terra ed è scappato. “La sicurezza stradale è una priorità di questa amministrazione – assicura Alessandro Fuschiotto, capo Progetti, pianificazione e innovazione della Mobilità -, con i fondi del piano nazionale sono stati finanziati importanti progetti in difesa delle utenze deboli, sulla riduzione delle velocità notturne e sulla messa in sicurezza di itinerari della viabilità principale. La Consulta della sicurezza stradale vuole costruire sinergie e basi di lavoro comuni fra associazioni, soggetti istituzionali, enti pubblici e privati”. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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