30 Gennaio 2019

Appartamenti del sesso, oltre dieci quelli “nascosti” in città

il dato ricavato dalle recensioni dei clienti del sito escort advisor almeno dodici gli annunci di squillo
IMOLA Ci sono anche dodici ragazze che esercitano la professione a Imola e una a Castel San Pietro fra le escort che offrono sesso a pagamento in maniera volontaria e dentro le quattro mura di un appartamento, recensite dai propri clienti sul sito internet EscortAdvisor nel corso dello scorso anno. Se come è facilmente prevedibile- la maggior parte delle ragazze esercita la professione nel capoluogo, Imola è la seconda città per numero di recensioni (e, dunque, di ragazze), seguita da San Pietro in Casale, con due recensioni, e da Anzola dell’ Emilia, Bazzano, Casalecchio di Reno, la già citata Castel San Pietro, Pianoro e Pieve di cento. I numeri Molto complicato – per non dire quasi impossibile – riuscire a raccogliere dati sicuri sul fenomeno del sesso a pagamento in appartamento. Sulla base di quelli ricavabili analizzando il comportamento degli utenti di EscortAdvisor, però, è possibile dire che «Bo logna è la nona provincia in Italia per totale di escort indicizzate in media», evidenziano i gestori del sito. «Guardando, però, alla quota “pro abitante”, questo numero che sembra molto alto, fa risultare la provincia di Bologna “solo” al 94° posto su 110, superata in classifica anche da altre province della regione, come Modena». Risulta, invece, «terza provincia per quantità di utenti mensili», aggiunge lo staff di Escort Advisor. «Sono circa 74mila le visite mensili del sito che avvengono da collegamenti nella provincia di Bologna. Con 195 sessioni circa ogni 1.000 abitanti, la fa una delle più trafficate d’ Italia. Questo si riflette anche nel traffico su Google, dove “Escort Bologna” viene cercato mediamente 57.000 volte al mese, pari a 151 volte per 1.000 abitanti». Ancora, sulla base delle recensioni degli utenti, «il prezzo medio di una prestazione a Bologna è pari a circa 100 euro, superiore del 10 per cento a quello medio della regione (90 euro)», continuano i gestori del sito. «Bologna si posiziona così al quindicesimo posto fra le province con il costo medio per prestazione più alto d’ Italia. Le regioni più economiche sono Calabria e Molise: qui il il prezzo medio è di “soli” 70 euro. L’ Emilia Romagna, in questa classifica, si piazza 7ª assoluta». Giro d’ affari Ancora più difficile fare stile sul giro d’ affari. Nel 2014, quando l’ Istat ed Eurostat hanno cominciato a includere il contrabbando, la droga e la prostituzione nel calcolo del Prodotto interno lordo italiano, nelle casse dell’ allora governo Renziè entrato un “teso retto” pari all’ 1,5% del Pil. Il Codacons, sulla base di tre città campione, è arrivato a una stima di 3 miliardi e 900 milioni dieu ro, addirittura 1 miliardo e 500 milioni rispetto al settore alberghiero.
luca balduzzi

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