APOCALYPTO:L`IMPATTO IN SALA DOPO L`ALTOLA` DI RUTELLI
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fonte:
- Ansa
SONO PIU` VIOLENTI I VIDEOGICHI DICE UN RAGAZZINO
(ANSA) – ROMA, 5 gen – Dopo il fiume di polemiche per il
mancato divieto ai minori nonostante le innumerevoli scene di
violenza, il film di Mel Gibson ambientato negli ultimi anni
dell` impero Maya `Apolcalypto`, arriva finalmente al vaglio del
pubblico con l` avviso fortemente sollecitato dal ministro dei
Beni culturali Rutelli e accettato dagli esercenti che la
visione è sconsigliata ai minori di 14 anni non accompagnati
dai genitori.
Un avviso che, benché evidenziato su cartelli esposti nelle
300 sale italiane in cui il film è da oggi in programmazione,
é rimasto tale e non ha impedito per esempio a Mario,
quattordicenne romano presentatosi al primo spettacolo
pomeridiano in un cinema del centro di Roma, di entrare senza
alcun problema in sala, come del resto era prevedibile. Ma le
reazioni degli spettatori più giovani non sempre sono state di
ribrezzo: “sono più violenti i videogiochi“ dice il
diciassettenne Mattia, anche se la sedicenne Francesca commenta:
“certe cose il regista se le poteva risparmiare: mia sorella
che ha 14 anni non ce la porterei“. E a Milano il commento un
sedicenne grida “`ma che violenza! Ce n`é molta di più in tv o
nei videogiochi“.
Tra gli adulti i giudizi sono discordanti: se per Claudio, 40
anni, il film “é una bellissima ricostruzione storica ed è
giusto che non abbia divieti, perché racconta le cose così come
sono accadute“, Fernanda, 35 anni, non è d`accordo: “questo
film è il festival delle banalità, Gibson si è limitato a
riproporre lo stile del cinema d`azione americano tra i Maya“.
Intanto c` è già chi si attrezza a prevenire il pericolo
Gibson: il sindaco di Chivasso, nel torinese, ha già firmato
un` ordinanza di divieto ai minori contro `Apocalypto`
sostenendo di averne il potere, anche se la pellicola a Chivasso
ancora non c` è arrivata. Il Codacons invece, nella previsione
che qualche minore possa subire dei traumi dalla visione del
film, suggerisce ai genitori di farsi risarcire direttamente dai
membri della commissione di censura che non lo hanno vietato,
garantendo loro assistenza legale.
Comunque tutti sono d` accordo nel sostenere che la legge
sulla censura, vecchia di 45 anni, sia da riscrivere: primo fra
tutti il ministro Rutelli che da Mantova, in visita alla mostra
del Mantegna, annuncia di aver convocato già per lunedì una
riunione per esaminare una nuova normativa.
Il film intanto promette buoni incassi al botteghino: 150
persone allo spettacolo delle 13:30, solitamente semideserto, al
cinema Apollo di Milano, 107 alla stessa ora al Barberini di
Roma e molte prenotazioni già arrivate per gli spettacoli
serali.
Tra i tanti commenti non poteva mancare quello del regista
Tinto Brass, tartassato per decenni dalla censura: “siamo in
un` epoca di completa decadenza, una volta gli scandali
scoppiavano perché la censura proibiva, oggi scoppiano perché
permette“. E aggiunge che i censori vedono solo il tabù del
sesso: “scommetto che se i Maya fossero stati mostrati col
pisello di fuori Apocalypto l` avrebbero censurato“. (ANSA).
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Tags: apolcalypto, commissione, film, mel gibson, minori, rutelli, violenza
