APOCALYPTO: LE VIOLENZE SEGNALATE AL TAR DAL CODACONS
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 8 gen – La decisione del Tar Lazio di vietare
ai minori di 14 anni il film di Mel Gibson `Apocalypto` è stata
assunta sulla base della memoria presentata questa mattina dagli
avvocati del Codacons Marco Ramadori, Gino Giuliano e Carlo
Rienzi. In particolare nella memoria sono state descritte una
serie di scene di violenza tra cui:
– la scena iniziale con l` uccisione di un tapiro infilzato con
una sorta di spiedo; l` estrazione del cuore dell` animale e la
spartizione dei suoi organi fra i cacciatori (testicoli
compresi) che li mangiano immediatamente; ad uno dei cacciatori
viene praticato un vistoso taglio in pancia e lo si vede
camminare con le viscere in mano;
– durante l` assalto al villaggio dei cacciatori, uno degli
assalitori viene ucciso con numerosi colpi di machete inferti
fino a dilaniarlo, il padre del protagonista viene ucciso con un
vistoso taglio alla gola da cui sgorga copioso il sangue;
– a coloro fra i prigionieri che si rifiutano di camminare verso
la città maya (dove dovranno essere sacrificati alle
divinità), vengono inflitte atroci torture per farli rialzare e
proseguire; il figlio del protagonista viene curato ad una gamba
ferita dalla madre, fra atroci sofferenze e lamenti, mediante
applicazione di formiche sulla ferita stessa, come fossero dei
punti di sutura;
– uno dei prigionieri viene pugnalato al petto come sacrificio
agli dei e gli viene estratto il cuore ancora pulsante, poi gli
viene mozzata la testa ed il tronco del corpo viene buttato giù
da una piramide maya; uno dei prigionieri viene preso a colpi di
pietra mentre corre per scappare dai suoi carcerieri; un altro
viene colpito da una lancia nella schiena che lo trapassa da
parte a parte; scappando, il protagonista `inciampa` in una
distesa di cadaveri appartenuti a coloro che hanno tentato di
fuggire prima di lui ma che non ce l` hanno fatta;
– un indigeno viene assalito e dilaniato da un giaguaro (che a
sua volta viene ucciso a colpi di machete in mezzo ai soliti
spargimenti di sangue). Un indigeno viene assalito al collo da
un serpente velenoso che lo morde provocandogli indicibili
sofferenze;
– il protagonista ed un guerriero maya si prendono a colpi di
machete. Il guerriero muore, dilaniato dai colpi ed in mezzo ad
urla di dolore e al sangue che esce dalle sue ferite; uno dei
guerrieri maya che inseguono il protagonista viene infilzato da
una trappola simile ad uno spiedo, che lo trapassa da parte a
parte. (ANSA).
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